Filippo Brunelleschi

Appunto inviato da puzzipuzzi
/5

Descrizione delle opere principali dell'architetto, ingegnere, scultore, orafo e scenografo italiano del Rinascimento (6 pagine formato doc)

  • DI CHI SI TRATTA?
"Ei ci fu donato dal cielo per dar nuova forma all'architettura". Con queste parole il Vasari (vissuto il secolo successivo) sottolinea l'importanza artistica che ha avuto la personalità artistica di Filippo Brunelleschi nella storia della nostra penisola.
In particolare, Filippo di Ser Brunellesco Lippi è stato un architetto, ingegnere, scultore pittore e scenografo italiano del Rinascimento. Principalmente possiamo collocare le sue creazioni nella città di Firenze, suo luogo di nascita, dove si può ammirare, ad esempio, la splendida cornice di edifici, sia laici che ecclesiastici, creati proprio dall'ingegno dell'artista. Ma queste sono solo alcuni esempi della straordinaria importanza di Filippo che, nel corso di questa relazione, cercherò di trasmettere al lettore.

  • PRIMA DI TUTTO...
Come già anticpato, Filippo nasce a Firenze nel 1377, figlio di un notaio.
Il padre tenta di indirizzarlo verso gli studi che anch'egli aveva percorso, ma il figlio si manifesta come poco portato per la legge, e quindi viene fatto lavorare in una bottega come orafo. Le sue prime opere sono, infatti, d'oreficeria; egli partecipa alla realizzazione dell'altare argenteo di San Jacopo a Pistoia e risulta appartenente alla corporazione degli orafi. Così già dai primi anni del suo apprendistato manifesta la propria propensione in materia artistica. Tuttavia, i suoi veri interessi sono rivolti all'architettura. Ne costituisce prova una testimonianza che lo dice piuttosto svogliato presso la bottega ove lavorava. Intorno al 1401 a Firenze era stato indetto un concorso per la realizzazione della seconda porta del Battistero, voluto dall'Arte dei mercanti di Calimala. In questa occasione Alcune fonti lo indicano quale vincitore, altre come secondo. L'ipotetica sconfitta sarebbe anche il motivo per cui tra il 1401 e il 1416 egli, con l'amico Donatello, intraprese un viaggio a Roma. E' nella città eterna che Brunelleschi si avvicina alla classicità e la studia minuziosamente. L'architetto fiorentino è uno studioso appassionato, come dimostra anche la sua cultura universale. Nella Capitale egli intraprende in particolare studi matematici,geometrici, di ingegneria militare e navale, letterali (si pensi alla "Divina Commedia" di Alighieri) e si dedica perfino alla creazione di strumenti musicali. Tornato nella sua amata città Natale intorno al 1418, egli partecipa a un'ulteriore concorso ma, questa volta, con un incarico ben più prestigioso: la costruzione della cupola del Duomo della Città. Questa opera, che descriverò dettagliatamente nel corso della relazione, è decisamente l'opera più importante e maestosa del -se pur imponente- repertorio di Filippo alla quale egli si occupò dal 1419 sino alla data della sua morte.