Arte Romana: in sintesi

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appunti sintetizzati delle prime basi dell'arte a Roma (1 pagine formato doc)

Arte Romana: in sintesi - L’arte romana è una specie di prosecuzione dell’arte Etrusca, anche se quest’affermazione è vera solo in parte, poiché non esisteva un’arte Toscana pura a cui ispirarsi.
Per lungo tempo i romani non considerarono  l’arte, visto il loro più forte interesse verso il lavoro, la guerra, la famiglia, e quindi questa poteva essere una forte espressione di mollezza. Il primo vero contatto con l’arte avvenne dopo il saccheggio di Siracusa (212 a.C.), dove portarono via molti dipinti e quadri di stile greco;

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ma soprattutto il contatto con l’arte greca avvenne con la conquista dell’Asia Minore, da cui venivano prelevati e portati a Roma, simulacri, statue per la decorazione delle piazze e degl’edifici, da cui vennero fatte delle copie per case e giardini, ma non c’era alcuna distinzione tra gusto arcaico, classico, ed ellenistico: questo gusto eclettico e questa concezione dell’opera d’arte solo come oggetto decorativo ostacolò la nascita di una corrente artistica propriamente romana.I Romani eccelsero nella creazione di grandi strutture, per le loro avanzate tecnologie nell’uso dei materiali da costruzione:

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Strade che attraversavano il territorio per migliaia di kilometri, i ponti in pietra, e gl’acquedotti.  Utilizzavano dei leganti, come la calce, un legante di tipo aereo, mescolata sempre con altri materiali, sia fini (come la sabbia da fiume) da cui si otteneva la malta di calce, o più grossolani.
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