Corot, La scuola di Barbizon, Courbet e il Realismo

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Corot, La scuola di Barbizon, Courbet e il Realismo (1 pagine formato doc)

Corot nasce a Parigi nel 1796.
Nel primo viaggio in Italia (1825-28)mette a punto la sua straordinaria indole di paesaggista. Egli si riallaccia alla grande tradizione del vedutismo veneto del Settecento. Dagli anni trenta entrò in contatto con le esperienze naturalistiche della scuola di Barbizon, influenzandone positivamente gli sviluppi.  La decisa intenzione del pittore di trascrivere la realtà come si presenta allo sguardo dell'osservatorei traspare dalle sue opere, attraverso lo studio realistico della luce, la solida costruzione plastica e la semplicità della composizione.
Gruppo di artisti che si riuniscono nel villaggio di Barbizon a partire dal 1835, basato sul rapporto tra luce e natura. L’animatore è Rousseau, considerato uno dei massimi pittori dell’Ottocento francese, deluso dai moti del 1830 che lo portarono a rifugiarsi nella visione di una natura trepidante e nostalgica.
La strada nella foresta di Fontainbebleau rappresenta uno degli esempi più maturi di questa ricerca. Essa rappresenta l’abbattersi di una tempesta su una boscaglia. Pennellate rapide e incoerenti che evidenziano l’effetto del vento.
Un altro dei maggiori esponenti è Charles-Francois Daubigny che si orienta verso ambientazioni limpide e luminose, con vasti e sereni orizzonti. Lo stagno sintetizza al meglio la sua vocazione a ricreare atmosfere idilliache.
Gustave Courbet e la rivoluzione del Realismo:
1848 caratterizzato da sanguinose sommosse popolari in tutta Europa. A Parigi gli operai costringono il Re Filippo d’Orleans a lasciare il trono proclamando la seconda repubblica a cui faceva capo Lugi Napoleone Bonaparte.