Corot e Courbet: riassunto di arte

Appunto inviato da salvo1993
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La biografia di Camille Corot e di Gustave Courbet, la Scuola di Barbizon e il Realismo (1 pagine formato doc)

COROT E COURBET

Camille Corot e la Scuola di Barbizon: Corot nasce a Parigi nel 1796.

Nel primo viaggio in Italia (1825-28) mette a punto la sua straordinaria indole di paesaggista. Egli si riallaccia alla grande tradizione del vedutismo veneto del Settecento. Dagli anni trenta entrò in contatto con le esperienze naturalistiche della scuola di Barbizon, influenzandone positivamente gli sviluppi. La decisa intenzione del pittore di trascrivere la realtà come si presenta allo sguardo dell'osservatorei traspare dalle sue opere, attraverso lo studio realistico della luce, la solida costruzione plastica e la semplicità della composizione.
Gruppo di artisti che si riuniscono nel villaggio di Barbizon a partire dal 1835, basato sul rapporto tra luce e natura. L’animatore è Rousseau, considerato uno dei massimi pittori dell’Ottocento francese, deluso dai moti del 1830 che lo portarono a rifugiarsi nella visione di una natura trepidante e nostalgica.
La strada nella foresta di Fontainbebleau rappresenta uno degli esempi più maturi di questa ricerca. Essa rappresenta l’abbattersi di una tempesta su una boscaglia. Pennellate rapide e incoerenti che evidenziano l’effetto del vento.
Un altro dei maggiori esponenti è Charles-Francois Daubigny che si orienta verso ambientazioni limpide e luminose, con vasti e sereni orizzonti. Lo stagno sintetizza al meglio la sua vocazione a ricreare atmosfere idilliache.

Gli spaccapietre di Courbet: analisi

SCUOLA DI BARBIZON E REALISMO

Gustave Courbet e la rivoluzione del Realismo: 1848 caratterizzato da sanguinose sommosse popolari in tutta Europa. A Parigi gli operai costringono il Re Filippo d’Orleans a lasciare il trono proclamando la seconda repubblica a cui faceva capo Lugi Napoleone Bonaparte. In breve tempo anche il neo presidente torna a schierarsi con la forte borghesia industriale ai danni del popolo. In questo clima politico anche l’arte subisce una crisi di identità. L’artista nno sembra potersi più nascondere fuggendo nel mondo incantato della mitologia o dello storicismo romantici.
Per rispondere a questa richiesta di vero e quotidiano nascono i movimenti realisti. In Francia il movimento si sviluppa come metodo scinetifico per indagare la realtà, spiegandone le contraddizioni e le miserie senza esserne però coinvolti emotivamente.
Il capostipite del realismo pittorico francese è Courbet, nato a Ornans nel 1819, formatosi da autodidatta, inizia la propria attività nel solco della tradizione romantica, ma ben presto si distacca dalle forme d’arte ufficiali.

COURBET OPERE

Nel 1861 apre una propria scuola in polemica con l’Accademia. In questa scuola gli alunni non frequentavano lezioni ma osservavano l’artista dipingere. In seguito l’artista riceverà numerosi riconoscimenti, tra cui la Legion d’Onore, ma le rifiutò per la sua intransigenza morale.
Nel 1871 partecipa attivamente alla Comune di Parigi, il chè gli costerà un processo e la confisca di tutti i soldi.
Nelle opere Courbet abbandona qualsiasi riferimento storicistico concentrandosi sui piccoli fenomeni del quotidiano come ne Lo spaccapietre del 1849 dove rappresenta un manovale intento a frantumare dei sassi per ricavarne ciottoli di pezzatura inferiore. L’occhio indagatore di Courbet scava nella realtà mettendone a nudo ogni risvolto. Egli rifugge da qualsiasi tentazione pietistica.