Testimonianze artistiche della preistoria

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Arte preistorica: descrizione dei luoghi in cui sono state rinvenute pitture rupestri e altre opere d'arte riconducibili al periodo della preistoria (2 pagine formato doc)

TESTIMONIANZE ARTISTICHE DELLA PREISTORIA

Durante il lunghissimo tempo della preistoria, l’uomo sviluppa la sua capacità di esprimersi attraverso l’arte.

Nelle caverne di Lascaux (Francia) e di Altamira (Spagna) si sono conservate pitture rupestri che rappresentano scene di caccia, con animali in movimento spesso tridimensionali, e figure femminili.
Le rappresentazioni descritte avevano un significato magico-religioso, per propiziare la buona riuscita della caccia e per esprimere il mondo interiore.
La fine dell’ultima glaciazione (10.000 a.C.) porta condizioni climatiche più favorevoli: si sviluppa l’agricoltura, si organizzano villaggi stabili, si formano le prime religioni, si realizzano utensili grazie al lavoro artigianale.

Arte preistorica: riassunto

DISEGNI PREISTORICI NELLE GROTTE

La prima architettura nasce per costruire ripari stabili e successivamente (3500 a.C) segnare luoghi per il culto e la sepoltura.
Santuari e tombe sono realizzati con enormi massi: il menhir, infisso verticalmente nel suolo; il dolmen, costruito con due grandi lastre verticali infisse nel suolo e coperte da una orizzontale; il cromlech un insieme di grandi menhir allineati in cerchio.
Con l’agricoltura l’uomo comincia a dominare la natura e le sue paure: le raffigurazioni si fanno sempre più geometriche e astratte e prive di scopi “magici”.
L’uso dei metalli consente la realizzazione di manufatti molto resistenti e prestigiosi.

ARTE PREISTORICA IN ITALIA

La fase di trasformazione tra la preistoria e la storia (protostoria) si sviluppa in diverse civiltà quali la villanoviana (Emilia), costituita da corredi tombali;
la nuragica (Sardegna), che mostra contatti con altri popoli del Mediterraneo; la lunigiana (Liguria e Toscana), che rappresenta statue- stele simili ai menhir; la picena (Italia centro meridionale), che produce lo splendido Guerriero di Capestrano : una statua funeraria, probabilmente collocata sulla sepoltura del re. La figura sembra essere il risultato di una lunga evoluzione, con volumi tondeggianti  disposti in equilibrio simmetrico, quasi privi di dettagli anatomici.

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