Michelangelo Buonarroti: opere

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Riassunto su Michelangelo Buonarroti: opere più importanti. La battaglia dei centauri, Pietà, David, La battaglia di Anghiari, La battaglia di cascina, Sacra famiglia con Giovannino, La volta della cappella Sistina e La biblioteca laurenziana (4 pagine formato docx)

MICHELANGELO BUONARROTI: OPERE

Michelangelo.

La battaglia dei centauri” -  Per tutta la sua lunga vita Michelangelo sostenne di essere prima di tutto uno scultore. Eppure nessun’altro artista è stato in pittura come in scultura e in architettura , ugualmente valente e inimitabile. La sua grandezza, dai contemporanei considerata quasi divina, era una cime insormontabile di fronte alla quale anche gli antichi dovevano considerarsi superati. Infatti il suo atteggiamento verso i classici era uno distaccato.
Michelangelo Buonarroti  , nacque a Caprese, Arezzo, il 6 marzo 1475. Nel 1488, entrò nella bottega di Domenico Ghirlandaio, ma dopo appena un anno la abbandonò. Nel corso del suo apprendistato, dimostrando un’indipendenza dal maestro, eseguì copie di alcuni celebri cicli di affreschi, infatti egli cercava i suoi maestri tra i grandi pittori del passato fiorentino: Giotto, Masaccio e Donatello. Michelangelo però rivela la sua personalità per la semplificazione , per il rigore formale e per la nitidezza delle linee , anche nel copiare. Nel 1489 fece il suo ingresso nella scuola del giardino di Lorenzo il magnifico. Si trattava di un luogo dove si concentrava una ricca collezione di sculture, libri e oggetti antiquari.

Tesina su Michelangelo: biografia e opere


MICHELANGELO BUONARROTI: OPERE D'ARTE

Qui i giovani artisti apprendevano il mestiere dalla pratica quotidiana, copiando i modelli antichi e lavorando sotto la guida del vecchio Bertoldo Di Giovanni. Frequentando quell’ambiente Michelangelo conobbe i letterati e gli umanisti più colti dell’epoca( come poliziano e Ficino). Attraverso questo gruppo di intellettuali che girava attorno al magnifico si sviluppo la filosofia neoplatonica, che affermava la supremazia dello spirito sulla materia , esaltava la vita speculativa e insegnava la fede nella bellezza dell’universo visibile. Michelangelo diventò abilissimo nella contraffazione dei modelli , ma l’antico fu per lui una fonte ideale per sviluppare le sue idee e la sua immaginazione. Appartengono a questo periodo la “madonna della scala” e “la battaglia dei centauri”.In quest’ultima centauromachia, il riferimento all’antico mito greco fu solo un pretesto.

Michelangelo: biografia


MICHELANGELO BUONARROTI: OPERE PIU' IMPORTANTI

Infatti Michelangelo solo una lotta furiosa tra guerrieri nudi dalla muscolatura possente. La figura al centro è il perno di tutta l’azione e dal suo gesto si genera un movimento che crea un moto rotatoio . Lo spazio non è descritto e colpisce il modo in cui lottano le figure che non si pongono solo l’una contro l’altra , ma è dalla materia che le imprigiona che sembra vogliano liberarsi con gesti fortemente drammatici. Michelangelo lascia il giardino nel 1492. Infine gli elementi principali delle opere di Michelangelo sono 2: il nudo maschile, in quanto grazie ad uno studio approfondito e a una conoscenza dell’anatomia rappresenta tutti i suoi soggetti nudi, e il non finito. Secondo l’autore un’opera non può mai considerarsi finita in quanto il suo artefice può sempre migliorarla o modificarla. È per questo che non completa mai le sue opere lasciandone sempre un particolare incompleto e non finito. In conclusione l’opera può considerarsi finita solo alla morte del suo autore.

Giudizio Universale di Michelangelo: analisi e descrizione opera


MICHELANGELO BUONARROTI: LA PIETA'

La “Pietà”. L’opera che consentì a Michelangelo di affermarsi come uno dei maggiorni scultori del suo tempo è la celebre “pietà”, oggi conservata nella basilica Vaticana. Michelangelo eseguì un soggetto di altissima spiritualità : l’immagine dolente ma composta di una madre dal volto dolcissimo che tiene in grembo il corpo del proprio figlio morto. Secondo molti critici viene ripreso un tema tipicamente nordico, ma nell’iconografia nordica la vergine era rappresentata anziana e straziata dal dolore, menre Michelangelo la rappresenta ancora giovane e chiusa in un dolore muto.