Il Neoclassicismo nell'arte: riassunto

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L'arte di Antonio Canova, Jacques-Louis David e il periodo Napoleonico. Riassunto sui caratteri generali del Neoclassicismo (3 pagine formato doc)

NEOCLASSICISMO ARTE RIASSUNTO

Con il termine “Neoclassicismo” si indica l’esplicita ripresa di modelli desunti dall’antichità greca e romana.

Nei modelli veniva ricercata non solo la forma, ma anche l’ispirazione che aveva consentito agli antichi di raggiungere quella purezza e quella armonia che la sola imitazione della natura non era in grado di dare. L’antichità classica era quindi studiata anche per i valori umani e civili che vi erano ravvisati. L’imitazione dell’antichità è considerata l’unica via per ritrovare la pu-rezza della natura, e giungere alla bellezza ideale.

Il Neoclassicismo artistico, appunti

NEOCLASSICISMO ARTE RIASSUNTO BREVE

Nella teoria neoclassica è ben distinta l’idea di copia da quella di imitazione.

Copiare la natura conduce a prodotti meschini. L’imitazione si configura, invece, come un perpetuo esercizio dello spirito, un’invenzione continua, e quindi come una creazione artistica autonoma, solo colui che effettivamente studia e osserva le opere dei grandi uomini con il sincero desiderio di imitarle, si rende capace di riprodurre opere che a loro assomigliano, poiché considera le ragioni con le quali sono state fatte. Si ha l’idea di una natura “nobile”, caratterizzata da un maggior grado di purezza, liberata da ogni imperfezione. Questo movimento ebbe come sede privilegiata Roma, fonte inesauribile d’ispirazione classica; il suo massimo teorico fu il tedesco Winckelmann (1717-1768).

Periodo Neoclassico: riassunto

L'ARTE NEOCLASSICA RIASSUNTO: ANTONIO CANOVA

Antonio Canova (1757-1822). Arriva a Roma da Venezia nel 1779 per completarvi la propria formazione. Nell’ambiente ro-mano C. approfondisce e fa proprie le teorie di Winckelmann, ricercando nel fare artistico la nobi-le semplicità, e la quiete grandezza. C. si impegna, sin dalle prime opere romane, nella creazione in cui si incarni l’ideale neoclassico del Bello, forme da cui siano bandite le passionali torsioni baroc-che. C. sintetizza anche quella che era stata la ricerca perseguita in tutta la sua attività di scultore: la comprensione e l’imitazione dell’arte classica che era riuscita a far coesistere la “vera carne” con la bella natura.
Canova si cimenta in questa sintesi ideale già nel 1781 con il gruppo Teseo sul Minotauro. Si con-centra nel momento che segue la lotta, il momento della vittoria, ma anche della riflessione e della quiete. Il vincitore non è più scosso dall’ira né dall’eccitazione della vittoria, i suoi muscoli non sono contratti dallo sforzo, una pace sovrana ricompone i due sfidanti, annientando sentimenti d’odio nel gesto di Teseo che si appoggia, con un atteggiamento prossimo alla pietà, al corpo del Minotauro.

Riassunto del Neoclassicismo

NEOCLASSICISMO ARTE CARATTERI GENERALI

L’azione e la lotta sono temi che attestano, nel repertorio canoviano, la ricerca costante di nuo-ve soluzioni formali. Nel 1795 inizia la composizione di Ercole e Lica. In quest’opera Canova non si ri-fugia nel riposo dopo la lotta per decantare i sentimenti e rasserenare i gesti. Il soggetto stesso non lo consente. C. affronta la rappresentazione dell’azione nel suo pieno svolgimento, ritraendo Erco-le mentre sta per scagliare lontano Lica; il dramma però è depurato dalla crudeltà e dalla violenza insite nel tema in quanto i movimenti, fortemente accentuati, rendono l’azione didascalica più che sofferta: Ercole si inarca come un lanciatore di disco e la scena è ricomposta in una circolarità che chiude l’azione e la schematizza.

NEOCLASSICISMO STORIA DELL'ARTE RIASSUNTO

Nel 1787 inizia lo studio per il gruppo Amore e Psiche terminato nel 1793. Il soggetto è tratto da Apuleio: le due figure si sfiorano appena, rapite in una reciproca, incantata contemplazione. La passione amorosa è sfumata in una sensualità raffinata, giocata sull’intreccio armonioso delle braccia, più allusiva che reale, e la bellezza, l’ideale neoclassico della Bellezza, non è turbato dal trasporto delle passioni, bensì è esaltato dalla reciproca contemplazione degli amanti. Anche in successive opere C. tratta soggetti mitologici ricercandovi la grazia che elude le grandi passioni e i forti sentimenti.