Brunelleschi e Donatello: opere

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Descrizione delle principali opere di Brunelleschi e di Donatello (2 pagine formato doc)

BRUNELLESCHI E DONATELLO

Brunelleschi.

Basilica di San Lorenzo. La Chiesa di San Lorenzo in origine fu consacrata nel 343 DC sul Monticulum Sancti Lorentii  dal Vescovo di Milano Ambrogio. La costruzione della nuova basilica iniziò nel 1420 ma fu interrotta nel 1429 a causa della morte del committente Giovanni dei Bicci dei Medici e fu ripresa nel 1442 ma terminata dopo la morte di Brunelleschi avvenuta nel 1446. La facciata è a salienti; l’interno è a croce latina commissa.  È basata sul modulo spaziale di 11 braccia.
Sopra i capitelli c’è il cosiddetto Dado Brunelleschiano che corrisponde alla fascia di pietra serena tangente agli archi a tutto sesto della navata laterale. All’incorcio della navata centrale con il transetto ci sono 4 archi più grandi che fanno da base per la cupola. Nelle navate laterali gli archi a tutto sesto della navata centrale formano delle volte a botte e degli archi più piccoli formano delle cappelle nelle quali ogni prete anticamente celebrava una messa; queste sono delimitate da paraste. Queste paraste essendo più corte delle colonne a parere di Vasari (questo fa parer zoppa tutta l’opera). Sul pavimento ci sono strisce di pietra serena che portano al punto di fuga e anche strisce trasversali che frenano la prospettiva.

RAPPORTO TRA DONATELLO E BRUNELLESCHI

SAGRESTIA VECCHIA -  Qui vediamo l’unica opera portata avanti e conclusa da Brunelleschi stesso ( 1420-1428). È formata da un vano cubico principale unito ad uno secondario detto scarsella nel quale sono presenti tre nicchie. Entrambi sono coperti a cupola. Entrambi gli ambienti sono ornati dallo stesso ordine di paraste che indicano gli angoli sdoppiandosi simmetricamente o asimmetricamente. Gli archi sono alla stessa quota e le cupole tangenti ad essi. Lo spazio cubico maggiore è unito alla cupola dai pennacchi . La cupola è a creste e vele con oculi nelle dodici ( xk simboleggiano gli apostoli) lunette ( tecnica gotica). Qui l’ordine architettonico è usato come misura razionale dello spazio. Nel fregio ci sono tondi di terracotta. Al centro c’è la tomba di Giovanni dei Bicci. I tondi nei pennacchi sono di Donatello che adotta uno stile meno classico di Brunelleschi che litiga con lui per via di due angeli che litigano su una delle due porte di bronzo. Nella volta della scarsella (tribuna) è rappresentato un cielo stellato.

BRUNELLESCHI: CAPPELLA PAZZI

CAPPELLA DEI PAZZI - All’esterno c’è un portico fatto da sei colonne che sostengono una trabeazione a cui corrispondono paraste nella parete di fondo che delimitano le fnestre. Il portico è coperto da due volte a botte coperte a loro volta da un lacunare. All’interno le paraste sono scanalate e rudentate. Al centro la struttura non è cubica ma rettangolare in quanto al quadrato vengono aggiunte due ali laterali e un arcone per ogni lato.  C’è un arco al centro di ogni parete; le paraste che scandiscono le pareti sono asimmetriche. Il portico è una variante del progetto originario. A differenza della Sacrestia vediamo  le decorazioni più coerenti con l’architettura; i medaglioni sono di Brunelleschi, la struttura non è più quadrata.

BRUNELLESCHI E DONATELLO A ROMA

S. SPIRITO - Questa chiesa è la sua opera più innovativa e sembra imitare il Duomo di Orvieto dove poco tempo prima era stato in visita.  Questa chiesa ha una pianta a croce latina immissa con la cupola a ombrello. Il progeetto di Brunelleschi prevedeva tre navate  e sul perimetro voleva delle nicchie semicircolari visibili dallesterno, mentre ora lì’esterno è piano, ma queste nicchie ci sono e sono separate non da paraste come in S. Lorenzo, ma da colonne, come per indicare una predilezione per la linea curva. Prevede che le navate laterali costituiscano un deambulatorio continuo e voleva le nicchie anche sulla facciata interna con due volte a botte sul transetto e sulla navata centrale; sulla facciata esterna  si dovevano aprire tre porte uguali e dovevano sporgere 4 nicchie. Il progetto originario di B. prevedeva anche la facciata della chiesa rivolta verso l’Arno ma qstr nn fu accettato e infatti i lavori iniziarono nel 1444, dieci anni dopo la presentazione del progetto ( 1434). L’intera pianta si basa su una campata di 11 braccia che doveva ripetersi per tutto il perimetro. Le nicchie semicircolari sono alte quanto gli archi delle navate laterali.

Brunelleschi, Donatello e Masaccio: riassunto

BRUNELLESCHI CUPOLA

LA CUPOLA -  Nel 1418 il Duomo era concluso ma mancava ancora la cupola. Costruire la cupola era molto difficile perché  aveva un diametro di 42.5 m e costruire le centine in legno era complicato dato che inoltre a Firenze non c’erano artisti tanto bravi da farle bene. Inoltre una cupola funzionava solo quando era finita. Brunelleschi sostiene di saper fare una cupola senza armatura. Perciò ne costruisce due: una più interna e una più esterna che dice di costruire x proteggere l’altra dall’umido. Queste due sono unite da intercapedini. Ci sono 24 costoloni strutturali di cui uno per ogni  spigolo (otto) e due per ogni faccia ( 16). Questi collegano le due cupole. Nello spazio tra le due cupole ci sono le scale. B. fa porre sullo spessore del tamburo dei blocchi di pietra e poi via via che mette i mattoni  inserisce nella muratura delle fasce oblique di mattoni a “spinapesce”. Per quanto riguarda gli angoli Brunelleschi non unisce due mattoni, ma li fa fabbricare angolari. Riesce a completare la costruzione della cupola nel 1432.