I Romani e l’arte

Appunto inviato da bergil
/5

Appunti e riassunti dell'arte romana. Ttecniche costruttive dei romani; l’arco e la volta; i paramenti murari;l’architettura; l’architettura dell’utile (4 pagine formato doc)

ITINERARIO NELLA STORIA ITINERARIO NELLA STORIA Fondata secondo la leggenda nel 753 a.C da Romolo sul colle Palatino, Roma per i primi due secoli della sua storia fu governata da 7 re, finendo sotto l'egemonia etrusca e assorbendone la cultura.
In questo periodo il potere era nelle mani di un re supportato dai patrizi del Senato. Dopo la cacciata di Tarquinio il Superbo Roma divenne una Repubblica, il potere era comunque di pochi, solo dopo molti anni i plebei poterono migliorare le loro condizioni. E' in questo periodo che la potenza di Roma si espande al resto del Mediterraneo e la ricchezza della città porta alla formazione di una nuova classe sociale: quella dei Cavalieri. Le lotte per il potere cessarono con Augusto, primo imperatore di Roma e con i suoi successori.
I ROMANI E L'ARTE I Romani ebbero con l'arte sempre un rapporto molto problematico,essi erano infatti molto più interessati alle cose concrete e reputavano l'arte una perdita di tempo. Si circondavano di oggetti utili realizzati con materiali poveri e di fattura modesta.Quando oro e oggetti preziosi iniziarono ad arrivare dalle Province, Roma entra in contatto con l'arte classica, ma sempre con un certo disagio. Questo atteggiamento si avrà anche durante il periodo imperiale, quando ormai esisteva una vera arte romana che si esprimeva soprattutto nei ritratti degli antenati, nelle grandi opere pubbliche nelle architetture onorarie per celebrare un evento o un personaggio. Non si ricordano nomi di artisti, l'arte romana è anonima proprio perché l'interesse dello Stato prevale sul singolo. TECNICHE COSTRUTTIVE DEI ROMANI L'architettura greca basa le proprie tecniche costruttive sul principio dell'architrave, quella romana sul principio dell'arco della volta che permettevano coperture solide e ampie. Poiché per leggi fisiche volte e archi spingono i propri sostegni verso l'esterno, la tecnica romana ricorreva a muri molto spessi e si avvalevano di potenti e innovative macchine da cantiere ad esempio gru. L'ARCO E LA VOLTA L'arco è composto da una serie di elementi in pietra o mattoni detti CONCI; quello situato in alto è detto CHIAVE. Le linee radiali che separano i conci sono i GIUNTI. Il piano da cui si inizia l'arco è detto PIANO DI IMPOSTA e le linee curve che lo delimitano si chiamano INTRADOSSO o SESTO e ESTRADOSSO. Si chiama FRECCIA la distanza verticale fra piano di imposta e il punto più elevato della linea di intradosso, mentre LUCE o CORDA la distanza fra i sostegni.La parte esterna e visibile dell'arco è invece l'ARCHIVOLTO o GHIERA. I Romani usavano solo l'ARCO A TUTTO SESTO in cui i conci sono indirizzati verso il centro del cerchio. A tale scopo veniva data una forma a cuneo alle pietre e ai mattoni usati, se invece si usavano mattoni rettangolari, i più comuni, allora si ovviava usando più o meno malta tra i mattoni. Si potevano anche costruire archi concentrici a ventaglio oppure inserire tra i mattoni pietre sagomate a cuneo col sistema detto INTERCLUSIONE. Per so