Crisi del trecento: riassunto

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Divisione in tre capitoli della crisi del trecento: riassunto breve (5 pagine formato doc)

CRISI DEL TRECENTO: RIASSUNTO

Capitolo 1 = Crolli finanziari, carestie, epidemie.

All’epoca la popolazione era di 70 milioni di abitanti ma questa cifra scese per la mancanza di risorse e la conseguenza fu la carestia che si presentò negli anni in modo sempre più frequente.
Dall’agricoltura la crisi si estese all’artigianato e ai settori in cui si era consolidata l’attività manifatturiera. Ne risentì in particolare il settore della produzione tessile e di quella edilizia che era stata una delle attività di punta della riduzione demografica.
Si aggiunse il fallimento di compagnie mercantili e bancarie come quelle dei Bardi e dei Peruzzi che le avevano portate ad essere i principali istituti finanziari d’Europa. Questi finirono in bancarotta, cioè in un fallimento dell’attività.
Questa situazione si presentava anche nei Paesi Bassi meridionali, che insieme all’Italia centro-settentrionale, erano l’altra area di grande espansione mercantile.

La crisi del trecento: tesina di storia

CRISI DEL 300: CAUSE E CONSEGUENZE

A questa crisi intervenne un generale peggioramento del clima che aggravò le carestie in varie zone dell’Europa.

Gli effetti si ripercossero sul bestiame che morì e sulla popolazione contadina perché incominciarono a diffondersi le epidemie.
Nel 1337 era per di più scoppiata la guerra dei Cent’anni.
Quando la peste arrivò, trovò il terreno favorevole per diffondersi essendo che si conservava meglio nel clima caldo-umido.
A moltiplicare il contagio contribuirono gli effetti della crisi economica e le condizioni igienico-sanitarie dei centri urbani,  diventate drammatiche. Grazie anche alle vie di comunicazione, la peste riuscì a diffondersi in maniera molto estesa.
Il contagio ebbe inizio nelle regioni asiatiche sotto il dominio mongolo mentre teneva sotto assedio la colonia genovese di Caffa sul Mar Nero. Per piegare la resistenza della città, gli assedianti catapultarono oltre le mura i cadaveri degli appestati diffondendo il contagio tra i genovesi. La prima città contagiata fu Messia, poi Genova e Marsiglia.

La crisi del trecento: riassunto sulle cause e conseguenze

LA PESTE NERA DEL 300

Le misure per bloccare la peste come porre in isolamento per 40 giorni (quarantena)  gli equipaggiamenti delle navi su cui era segnalata la presenza di malati servirono a poco. Gli effetti dell’epidemia furono disastrosi e si calcola che la popolazione dell’Europa sia stata ridotta di un terzo.
Ripresero vigore le profezie millenaristiche e credenze sulle forze demoniache. La responsabilità di questa sciagura venne attribuita o alle colpe degli uomini o all’azione malefica di forze ostili. Chi pensava la seconda soluzione pensava che la colpa doveva essere attribuita agli ebrei che per conto di Satana contagiavano l’aria. Divennero il capro espiatorio e le accuse divennero precise in Francia, Svizzera e Germania. Qualcuno confessò ciò che gli venne detto di dire e il fanatismo popolare pensò al resto, così tutti gli ebrei di Strasburgo furono bruciati nel loro cimitero nel 1349 dichiarati colpevoli.
Le autorità della chiesa cercarono di opporsi a queste violenza e il papa Clemente VI emise due bolle per condannarle, ma il pregiudizio antigiudaico aveva ormai prodotto un radicato sentimento di diffidenza e ostilità verso gli ebrei dove fra questi vi erano di flagellanti, nati in Italia, i quali si spostavano in processione intonando inni religiosi e colpendosi con la frusta per mortificare il corpo e fare penitenza.

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