Il 900: riassunto breve

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Riassunto breve degli eventi storici più importanti del 900 (14 pagine formato doc)

IL 900 RIASSUNTO BREVE

L'ETÀ GIOLITTIANA.

 Giovanni Giolitti restò alla Presidenza del Consiglio dal 1903 al 1913. Con una serie di riforme andò incontro ai bisogni più gravi del popolo. Creò un Consiglio Superiore del Lavoro, che fungeva da intermediario tra governo e partiti, affrontando problemi come quello dell'emigrazione e del Mezzogiorno. Nel 1906 nacque dal movimento operaio la Confederazione Generale del Lavoro, e da parte degli industriali nacque la Confederazione dell'Industria. Anche la situazione finanziaria migliorò, il bilancio fu mantenuto in pareggio e la lira italiana raggiunse maggiore prestigio.
Nel 1913 fu allargato il suffragio, dal quale rimanevano ancora escluse le donne, ma venne esteso a tutti gli uomini. Questa politica contribuì al progresso dell'Italia e rappresentò un periodo memorabile per la storia del Paese dopo l'unità.

La storia del 900: riassunto

INTRODUZIONE AL 900 STORIA

Politica estera. Importante per la politica estera di Giolitti fu la conquista della Libia (1911-1912), che era sotto il dominio della Turchia. La posizione geografica della Libia era importante per l'Italia poiché era situata di fronte la Sicilia . Nel 1911, l'Italia dichiarò guerra alla Turchia e con la Pace di Losanna (1912 ), l'Italia otteneva il predominio della Tripolitania e della Cirenaica, ma si impegnava a lasciare il Dodecaneso.

LA Prima Guerra MondialeCause . Le cause dello scoppio della prima guerra mondiale furono diverse: il contrasto austro-russo per l'egemonia nei Balcani, la rivalità navale anglo-tedesca, il contrasto franco-tedesco dopo la vittoria prussiana del 1870, gli irredentismi, come ad esempio per l'Italia che aspirava a Trento e a Trieste.
L'occasione per lo scoppio della guerra fu dato dall'eccidio di Sarajevo, il 28 giugno 1914, quando due serbi irredentisti uccisero l'arciduca Francesco Ferdinando, principe ereditario d'Austria. L'Austria inviò un ultimatum alla Serbia, ma le condizioni erano talmente umilianti che lo Stato serbo rifiutò. Il 28 luglio l'Austria, che sapeva di poter contare sull'aiuto della Germania, dichiarò guerra alla Serbia. La Russia si alleò con la Serbia, e la Francia corse in aiuto della Russia. In seguito, poiché la Germania aveva invaso il Belgio neutrale per giungere più facilmente in Francia, l'Inghilterra si vide minacciata per il predominio nel mare del Nord ed intervenne nel conflitto.

Storia 800 e 900: riassunto

IL 900 IN GENERALE

Neutralità dell'Italia. L'Italia si dichiarò neutrale, dando due motivazioni: la Triplice Alleanza la impegnava ad entrare in guerra solo se Austria e Germania fossero state attaccate (invece era l'Austria che aveva dichiarato guerra ), inoltre l'Austria aveva agito all'insaputa dell'Italia. La neutralità tuttavia non durò a lungo. Gli Italiani, infatti, si erano divisi in due schieramenti: gli interventisti, guidati da Mussolini, Corridoni, Bissolati, ecc., i quali sostenevano che, per ottenere la liberazione di Trento e Trieste, era necessario intervenire contro l'Austria; i neutralisti, guidati da Giolitti, convinti dal fatto che, mantenendo la neutralità, si potevano ottenere delle concessioni austriache nel Trentino.

Primo anno di guerra - La Germania era convinta che la guerra non sarebbe durata a lungo, invece si concluse dopo cinque anni. Dopo aver violato la neutralità del Belgio, la Germania giunse nei pressi di Parigi. I Francesi però con la battaglia di Marna (6-12 settembre 1914 ), riuscirono a fermare il nemico. Sul fronte orientale invece, i Tedeschi riportavano grandi vittorie contro i Russi. Nello stesso tempo entrava in guerra anche la Turchia a fianco delle potenze centrali, mentre il Giappone, alleato con l'Inghilterra, si scontrava con i Tedeschi per l'Estremo Oriente.

Secondo anno di guerra - Anche se il Parlamento Italiano era contrario all'entrata in guerra del Paese, dopo diverse ostilità da parte del popolo, dovette cedere ed accordò al governo pieni poteri (24 maggio 1915 ). L'Italia però dichiarò guerra soltanto all'Austria, non alla Germania. L'esercito, guidato dal generale Cadorna, penetrò nel Trentino Meridionale, conquistando Plava sull'Isonzo e il monte Nero. Intanto la Marina Italiana subiva gravi perdite tra l'Adriatico ed il Mediterraneo. Sul fronte Occidentale, i Tedeschi e i franco-inglesi si annientavano, mantenendosi sulla difensiva. Invece sul fronte Orientale, i Russi erano costretti ad abbandonare la Polonia e la Lituania per le vittorie dei Tedeschi, che invadevano anche la Serbia.