Le crociate: riassunto

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Riassunto approfondito sull'evoluzione, cause e conseguenze delle Crociate, dalla prima all'ottava (3 pagine formato doc)

LE CROCIATE: RIASSUNTO

Le Crociate: la storia e la pratica.

Per crociata s’intende l’intervento armato benedetto dalla divinità volto a distruggere l’infedele. In effetti ci furono delle crociate antecedenti a quelle in Oriente della seconda meta del XI che però ne posero le basi: quelle delle Repubbliche Marinare di Pisa e Genova che riuscirono a strappare agli infedeli le Baleari, la Corsica, la Sardegna e, nell’XI secolo, anche la penisola iberica. È necessario però sapere che, anche se queste vittorie furono frutto della disorganizzazione del mondo islamico, più che della forza della repubbliche, posero le basi per le crociate vere e proprie e permisero a Papa Urbano II di elaborare un discorso durante il concilio di Clermont-Ferrand nel 1095 in cui il pontefice invita i fedeli a organizzare un intervento armato contro i Musulmani.
Il cronista Fulcherio di Chartres ci riporta il discorso Urbano II che parla ai fedeli così: “ È necessario che vi affrettiate a soccorrere i vostri fratelli orientali che hanno bisogno del vostro aiuto e lo hanno spesso richiesto.

Le crociate: riassunto breve

LE 8 CROCIATE

Infatti i Turchi […] occupando le terre cristiane sino al confine con la Romania, uccidendo molti e rendendo schiavi altri, rovinando le chiese, devastando il Regno di Dio, sono giunti fino al Mediterraneo”. Urbano ripetendo in continuazione che la sua è la parola di Dio, riuscì ad attrarre il popolino dall’impresa con la promessa della “immediata remissione dei peccati” a chi fosse caduto in Oriente. Il suo discorso ebbe molta presa sul popolo anche perché la mentalità del tempo invitava a riflettere sulla fine del mondo ormai prossima e sul Giudizio Finale; quindi tutti volevano vivere nella grazia di Dio.
I cavalieri parteciparono in massa per altri motivi; uno di questi era il desiderio di ricostruire l’economia feudale, soppiantata dal commercio, in Terrasanta in caso di vittoria, inoltre la loro sete di fama e di bottini era frenata dalla chiesa e in Oriente trovarono una valvola di sfogo.
Il discorso del Papa suscitò, oltre che un fanatismo religioso, un profondo antisemitismo. Infatti nel 1095 un ingente esercito mosse dal centro Europa verso la Terra santa offrendo una scelta alle popolazioni ebraiche che incontravano: conversione o morte.

Crociate: riassunto

LE CROCIATE: STORIA SEMPLIFICATA

Gli Ebrei più restii preferivano uccidersi piuttosto che cadere in mano dei fanatici; come ci narra Salomon Ben Samson che riporta il discorso degli Ebri di Magonza: “Chiunque ha un coltello lo esamini, che non sia difettoso; poi venga ad ucciderci per santificare il Dio unico che vive in eterno, e poi uccida se stesso tagliandosi la gola o conficcandosi la lama nel corpo”. Alessio Comneno, monarca di Bisanzio, spaventato dall’esercito impazzito, fece sbarcare i crociati in Asia Minore dove furono sterminati dai turchi. Così si concluse la “crociata dei pezzenti”. La prima vera crociata venne poi attuata da Goffredo di Buglione e Boemondo d’Altavilla nel 1096. Il primo successo della spedizione giunse nel 1098, con la conquista della città di Antiochia.