Medioevo, Rinascimento e la Riforma protestante

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Appunti sul Medioevo, Rinascimento e la riforma Protestante (2 pagine formato doc)

MEDIOEVO RINASCIMENTO E RIFORMA

Medioevo, Rinascimento e Riforma Protestante:

  • Il periodo tra il 1450-1550, vide lo sviluppo parallelo e contemporaneo del rinascimento e della riforma protestante; entrambe segnarono la fine del medioevo.
  • Il termine rinascimento servirà ad indicare un movimento culturale e artistico
    L’imitazione di Roma
  • Il Rinascimento venne accompagnato dal movimento culturale sorto alla fine del 1300:
  • L’UMANESIMO mirava alla valorizzazione dell’uomo, ponendolo al centro del mondo; in questo periodo tornarono ad essere letti i testi classici e latini e greci.
    La cultura Umanistica si diffuse in tutta Europa grazie all’invenzione della stampa.
  • straordinari risultati nel Rinascimento si ottennero con la figura:
    Nicolò Machiavelli che applicò il principio della imitazione di Roma al campo della azione politica.
    Rinascimento e religione
  • Il pensiero di Machiavelli ci mostra di come lo Stato ha grande contributo nel Rinascimento.
    Dal momento in cui si pose al centro di tutto lo stato, che dava regole su come agire, si misero un po’ da parte gli insegnamenti della Chiesa. Molti uomini d’affari come mercanti e banchieri ignoravano quasi totalmente l’insegnamento della Chiesa, che a sua volta veniva ricordato in punto di morte; infatti queste persone potevano pentirsi di tutto in punto di morte; per scampare l’inferno e stare i un periodo di espiazione nel Purgatorio.

Il rapporto tra l'Umanesimo e la Riforma

PASSAGGIO DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO

Erasmo da Rotterdam. Nell’Europa del Nord, il legame fra Umanesimo e fede cristiana fu più forte e consapevole, in questo periodo emerse la figura di Erasmo da Rotterdam che, si sforzo di trasformare la cultura Umanistica in uno strumento per la riforma della vita cristiana.
Erasmo:

  • Si preoccupò di predisporre delle accurate edizioni sia nel nuovo testamento, sia dei testi dei padri della Chiesa.
  • Criticava severamente lo spazio eccessivo al culto dei santi mettendo in dubbio la centralità di Dio;
  • Era critico nei confronti del concetto di Purgatorio;
  • Era polemico nei confronti del papato, come GiulioII che si preoccupava maggiormente a cotruire l’Italia e un solido dominio che interessarsi alle questioni religiose.
  • Secondo la sua concezione, l’individuo poteva scegliere tra il bene e il male (per Lutero invece, l’uomo era corrotto dal peccato irrimediabile). Trent’anni dopo, Machiavelli dichiarava che tutti gli uomini erano tristi, egoisti e cattivi, sempre pronto a tradirlo e imbrogliare il prossimo; nacque il pessimismo antropologico.

Umanesimo, Rinascimento e Riforma

DAL MEDIOEVO AL RINASCIMENTO: RIASSUNTO

Martin Lutero:

  • Nel 1505, il giovane Lutero decise di entrare in convento. Il suo obbiettivo era quello di rifugiarsi nel monastero per dedicarsi completamente alla preghiera e alla meditazione, per giungere alla pace dell’animo e alla salvezza eterna. Lutero percepiva se stesso come debitore verso Dio e diceva che gli uomini non erano in grado di raggiungere il Paradiso con le proprie forze; nessuno ali occhi di Dio poteva essere giusto.
  • Lutero diceva che l’uomo è ereditario del peccato originale che lo portava a fare del male non osservando i comandamenti di Dio.