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La crisi del Impero romano, l'economia curtense, la rinascita economica e demografica dell’occidente (4 pagine formato doc)

La crisi del Impero romano;L’economia curtense;La rinascita economica e demografica dell’occidente
L’impero romano ebbe un periodo molto florido grazie a 3 fattori dominanti: la pace e la stabilità politica, la presenza di un importante rete di comunicazione e all’unità dell’impero; i quali portarono ad uno sviluppo dell’economia monetaria spostando il centro economico verso le città.
I primi segnali di crisi si ebbero nel V secolo, a causa delle continue invasioni barbariche le quali, a loro volta, portarono al continuo aumento delle tasse, per far fronte alle ingenti spese militari, alla diminuzione dei prodotti e all’aumento dei prezzi di quest’ultimi (fenomeno chiamato INFLAZIONE) e alla crisi del commercio e dell’artigianato. 


Tutto ciò causo la rottura dell’equilibrio dell’unità mediterranea infatti, l’Oriente a differenza dell’Occidente, ormai destinato alla rovina(476 deposizione Romolo Augustolo), riuscì ad affrontare meglio la crisi. Nel VI secolo si comincia a delineare il diverso destino che avranno l’ oriente e l’occidente, quest’ultimo era in una profonda crisi economica e demografica, mentre l’oriente era nel momento di massimo splendore; infatti solo un secolo dopo si ha la nascita della civiltà islamica.
Mentre invece, come abbiamo appena detto in oriente si affermava la civiltà Islamica nell’occidente vi era il momento più duro della crisi il quale portò all’abbandono delle città, alla diminuzione della popolazione e  alla regressione economica dovuta al fatto che in quell’epoca le arti venivano tramandate oralmente.


Per risolvere il problema della crisi si pensò di riorganizzare l’economia basandola sul sistema curtense. Il quale si era affermato nel corso dell’Alto Medioevo con la divisione dei territori in Curtes.