Seconda rivoluzione industriale: invenzioni e cause

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Seconda rivoluzione industriale: invenzioni, scoperte, cause e conseguenze (2 pagine formato docx)

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: INVENZIONI

Seconda Rivoluzione Industriale Protagonisti: Principali Stati europei, Stati Uniti e Giappone Date:1850 ca.
In molti casi si distingue tra Prima e Seconda Rivoluzione Industriale. La prima, fondamentale, perché segno di una svolta nel campo dell’industria, e dell’affermazione di alcune potenze europee, come l’Inghilterra.
La seconda, invece, teatro di perfezionamenti delle invenzioni già introdotte nella prima, ma anche nascita di nuove e sensazionali scoperte, in numerosi settori.
Si assistette inoltre all’ affermazione di potenze europee e non, che entrarono in competizione con la favorita Gran Bretagna.
Per questo lo spazio di azione si allarga verso zone più vaste del pianeta, andando a interessare il continente americano, quello asiatico, e di riflesso anche quello africano ( a causa della colonizzazione di quei territori).
Tra i vari riverberi della Seconda R. Industriale troviamo motivi economici, politici, sociali e scientifici.
Così come varie sono le innovazioni che sono state protagoniste di questo secondo fenomeno produttivo:
1. ACCIAIO: viene perfezionato un nuovo metallo, ottenuto dalla fusione di ferro (protagonista nella I R. Ind.) e carbonio. Più resistente della ghisa, e più duraturo del ferro, questo metallo viene impiegato in numerosi settori; inizialmente si partì con l’impiego nella fabbricazione di armi, ma in seguito al calo del prezzo, venne adoperato nella costruzione di mezzi di trasporto, soprattutto quelli navali, favorendo uno sviluppo in questo settore e accorciando le distanze tra i vari continenti.
2. CHIMICA ORGANICA: Inizialmente ebbe grande diffusione nel settore tessile, per colorare chimicamente i tessuti, ma successivamente venne impiegato nel settore agricolo, con la rapida sostituzione dei concimi naturali al posto di quelli chimici.
 

Seconda rivoluzione industriale: invenzioni e scoperte

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: ELETTRICITA'

3. ELETTRICITA’: forse la più grande scoperta del XIX secolo, anche se tale “prodotto” esisteva già da tempo. La grande difficoltà stava infatti nel dover ricavare l’energia da altre fonti, e poi trasportarla senza disperderla. Per questo furono create imponenti linee cablate che permettevano di trasferire energia elettrica utile per produrre calore, luce, movimento..
4. MEZZI DI COMUNICAZIONE: servendosi dell’uso di energia elettrica, si arrivò a costruire strumenti che permettevano la comunicazione tra zone molto lontane fra loro. Telefono e telegrafo, prima, e in seguito la Radio, primo mezzo di comunicazione senza fili.
5. PETROLIO: il suo impiego vede dapprima questa scoperta come sostituta del carbone fossile. Si riuscì a produrre plastica, fibre artificiali, medicinali e fertilizzanti. Successivamente, con la diffusione e lo sviluppo dell’AUTOMOBILE, venne usato il petrolio per alimentare i motori a scoppio delle auto.
 

Seconda rivoluzione industriale: invenzioni più importanti

SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: RIASSUNTO

Ma questa rivoluzione non ha portato cambiamenti solo a livello industriale, per ciò che concerne scoperte e invenzioni. In questo periodo, infatti, si va diffondendo la figura dello specialista, dello scienziato, che mette le proprie conoscenze al servizio dell’industria, al fine di creare e sviluppare. Scompare l’inventore che si dilettava nel cercare nuove cose, e per puro caso arrivava a delle scoperte. Il professionista, invece, si specializza su un determinato settore e con i suoi studi, raggiunti grazie a scuole, università specializzate era in grado di collaborare con l’industria per risolvere problemi che non potevano essere risolti con l’improvvisazione. Si parla, quindi, di scienziati, di ingegneri, di chimici, che affrontano percorsi di studio specializzati all’interno dei numerosi poli che nascevano continuamente in Europa, soprattutto in Germania.