La nascita degli Stati Uniti d'America: riassunto

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Descrizione della Rivoluzione americana e la conseguente nascita degli Stati Uniti d'America. (2 pagine formato doc)

NASCITA STATI UNITI D'AMERICA

La nascita degli Stati Uniti d'America. La colonizzazione inglese del Nord America, iniziata al principio del ‘600 e costantemente legata ad un’aspra lotta contro gli indiani, fu il prodotto dell’iniziativa di compagnie commerciali e dell’emigrazione di minoranze politiche e religiose (anzitutto i puritani).

Alla metà del ‘700 i possedimenti inglesi comprendevano tredici colonie, tutte sulla fascia costiera atlantica.
L’economia delle colonie del Nord si fondava sulla coltivazione dei cereali e, nei centri urbani, su una vivace attività commerciale e cantieristica. Nel Sud prevalevano le piantagioni di tabacco, con grandi proprietà basate sul lavoro degli schiavi. Nel Centro, l’economia presentava un quadro differenziato e gli squilibri sociali erano più marcati. Per tutte le colonie, alla forte dipendenza economica dalla Gran Bretagna faceva riscontro una notevole autonomia sul piano politico.

La formazione degli Stati Uniti d'America: riassunto

STORIA DELL'AMERICA IN BREVE

I contrasti con la madrepatria nacquero a seguito della guerra dei Sette anni. Inizialmente questa guerra che vedeva contrapporsi le colonie e la Gran Bretagna con le tribù indiane alleate alla Francia sembrò invece segnarne un più solido rapporto.

Alla fine della guerra la Gran Bretagna, vista la vastità dei possedimenti nordamericani, dovette aumentare la sua presenza sul continente e questo significava un ulteriore peso per le finanze inglesi, già indebolite dalla guerra. Si diede così via a una serie di imposte sui coloni.
Nel 1763 il re Giorgio III vietò ai coloni di spingersi oltre gli Appalachi e incaricò ai rappresentanti del governo britannico i rapporti con gli indiani. Nel 1764 fu emanata una legge sul commercio degli zuccheri (Sugar Act) che colpiva con un forte dazio le importazioni di zucchero dai Caraibi francesi. Nel ’65 con lo Stamp Act il Parlamento impose alle colonie una tassa di bollo sugli atti ufficiali e sulle pubblicazioni. In seguito alle molte proteste lo Stamp Act fu revocato l’anno dopo, ma subentrarono una serie di provvedimenti, i Townshend Acts, che imponevano alle colonie dazi di entrata su numerose merci importate dalla madrepatria e rendevano più efficaci i controlli doganali. Seguirono molto proteste che portarono anche al boicottaggio delle merci provenienti dalla madrepatria in alcuni casi.
Personaggi come Benjamin Franklin, John Dickinson, James Otis, Samuel Adams e Thomas Jefferson pubblicarono opuscoli polemici in cui si appellavano alla stessa tradizione del parlamentarismo britannico, poiché questa affermava che nessuna tassa poteva essere imposta senza l’approvazione di un’assemblea in cui i diritti dei tassati trovassero adeguata rappresentanza (no taxation without representation). Furono così ritirati anche i Townshend Acts, ma oramai le colonie miravano a un riconoscimento delle proprie assemblee legislative.

Il territorio degli Stati Uniti: riassunto di geografia

STORIA AMERICANA 1800

Nel 1773 vi fu un provvedimento che assegnava alla Compagnia delle Indie il monopolio della vendita del tè nel continente americano, danneggiando così il commercio interno. Allora un gruppo di “Figli della Libertà” travestiti da indiani assalirono alcune navi della Compagnia e ne gettarono il tè in mare.
Il governo inglese rispose con le leggi intollerabili: nel 1774 fu chiuso il porto di Boston, il Massachusetts fu privato della sua autonomia e in tutte le colonie i giudici americani furono sostituiti da funzionari britannici. Nel settembre dello stesso anno in un primo Congresso continentale tenutosi a Filadelfia, i rappresentanti di tutte le colonie si accordarono per portare avanti le azioni di boicottaggio e per difendere le loro autonomie. Il governo inglese intensificò la repressione militare in Massachusetts. Si ebbero così nel 1775 i primi scontri tra coloni e inglesi a Lexington e a Concord.
In un secondo Congresso continentale fu affidato a George Washington il comando del Continental Army. Iniziò così la guerra.