Prima guerra persiana in breve

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Breve riassunto della prima guerra persiana, le cause e le conseguenze (2 pagine formato doc)

PRIMA GUERRA PERSIANA IN BREVE

Prima guerra persiana.

I motivi del conflitto: democrazia greca contro dispotismo persiano.
Nel V secolo a.C. per Grecia, grazie alla democrazia che si è affermata nella polis  ed alla sviluppo del commercio, è un periodo di grande fioritura, soprattutto per le città, come Mileto, situate sulla costa ionica.
Questo benessere economico sarà la causa del conflitto con l’impero persiano che sotto il regno di Ciro e di Cambise era divenuto vastissimo e comprendeva la Ionia, l’Egitto, la Mesopotamia, la Siria, e si estendeva fino ai confini con l’India.
Nei primi anni del V secolo a.C. l’impero persiano venne pertanto a contatto  con il mondo greco, determinando lo scontro tra 2 civiltà diverse:
- il dispotismo persiano
- la libertà greca
Negli scontri tra greci e persiani, per i greci  essere sconfitti avrebbe significato doversi sottomettere  all’impero persiano e perdere il proprio ordinamento politico: la democrazia.
La causa principale della guerra tra persiani e greci fu la politica di espansione  della Persia: Ciro aveva sottomesso la Lidia e le città greche della costa ionica.
Però queste città, pur dovendo versare un tributo ai loro dominatori, conservavano leggi e usanze proprie e quindi conservavano una specie di autonomia.
I persiani non potevano tollerare queste città autonome all’interno del loro impero ed i greci non accettavano la limitazione  imposta dai persiani alla loro libertà e al commercio nel Mediterraneo, su cui si basava la loro economia.

Guerra di Atene contro i persiani: riassunto

PRIMA GUERRA PERSIANA: LA RIVOLTA IONICA

La rivolta ionica. La fase iniziale della rivolta si svolse infatti sulle coste ioniche dove una confederazione di poleis si ribellò ai persiani (499 a.C.), sotto la guida del tiranno di Mileto, Aristagora.
La Grecia offrì pochi aiuti (inviati soprattutto da Atene)  e per i persiani fu facile soffocare la rivolta.
In quel tempo il re persiano era Dario e la sua vendetta alla ribellione greca fu terribile: assediò e distrusse Mileto, la più importante città ionica, patria dei primi filosofi e gli abitanti furono venduti come schiavi (494 a.C.).
Tutta la Grecia rimase colpita da questa vendetta e le città si convinsero che era necessario stringere dei patti di alleanza per poter resistere ai persiani.
Atene che aveva aiutato i ribelli ionici si sentì minacciata e chiese un aiuto militare a Sparta.

PRIMA GUERRA PERSIANA: MARATONA

Prima guerra persiana. Nel 490 a.C. i persiani partirono con una spedizione alla conquista di Atene.
Il loro piano era di assediare Atene in modo tale che gli ateniesi, terrorizzati, si arrendessero ed accettassero di essere sottomessi.
La spedizione persiana fu accompagnata da Ippia, figlio di Pisistrato che si era rifugiato alla corte del Re di Persia.
La flotta persiana, comandata dal generale Dati e dal satrapo Artaferne, conquistò Eretria, deportò la popolazione in Asia e quindi si diresse verso l’Attica stabilendo l’accampamento a nord di Atene nella pianura di Maratona.
Gli ateniesi inviarono contro il nemico tutto  l’esercito, composto da 10.000 opliti al comando del generale Milziade che aveva studiato la tattica militare dei persiani.