Ricerca sulle Signorie in Italia

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Dai Comuni alla nascita delle Signorie in Italia: ricerca di storia medievale (8 pagine formato doc)

RICERCA SULLE SIGNORIE IN ITALIA

Agli esordi delle Signorie.

Dopo un lungo periodo di crescita economica e culturale, a partire dalla metà del XIII secolo la civiltà comunale fiorita in Italia entrò in una crisi irreversibile, causata in gran parte dall’incapacità delle istituzioni municipali di allargare le loro basi politiche e di accogliere le istanze di quelli strati sociali più modesti che rivendicavano il diritto di partecipare al governo cittadino. Nel corso del Duecento, infatti, l’evoluzione degli ordinamenti comunali in senso “popolare” aveva avvantaggiato soltanto i nuclei più facoltosi e intraprendenti della borghesia, i quali, dopo aver ottenuto il controllo politico sulle città al prezzo di rovinose lotte, si erano opposti all’acquisizione del medesimo diritto da parte dei ceti meno abbienti.

Una volta giunto al potere, il cosiddetto popolo grasso si trovò a contrastare non solo il popolo minuto, che rivendicava un ruolo nella vita politica, ma anche quelle famiglie di nobili (magnati) che difendevano i propri privilegi e che continuavano ad essere presenti nelle magistrature comunali. Peraltro, le differenze fra il ceto nobiliare e il popolo grasso erano ormai più di nome che di fatto. Perciò, nel corso del Trecento, le lotte intestine finirono per divenire degli scontri tra diverse famiglie all’interno della stessa élite. A questo genere di contese venivano aggiungendosi le rivendicazioni dei salariati e dei manovali.

Nascita delle Signorie in Italia: riassunto

NASCITA DELLE SIGNORIE IN ITALIA

Per fronteggiare gli aspri conflitti sociali che laceravano ormai senza tregua la compagine comunale, in alcune città le classi dominanti scelsero di affidare il governo a un unico signore, che esercitasse i suoi poteri non per un solo anno, come avveniva per i podestà, ma finché si fosse protratta la situazione di emergenza.
Nella seconda metà del Duecento iniziò dunque ad affermarsi una nuova forma di governo, la Signoria. L’avvento di un signore, detentore di un potere pressoché assoluto, poteva avvenire sia in seguito a un generale consenso che costui s’era procurato in vario modo, ma di solito per meriti militari, sia attraverso un’azione di forza con la quale un personaggio abile e spregiudicato si imponeva sulla collettività . Durante il governo signorile le magistrature comunali continuarono in numerosi casi a esistere e funzionare. Per lungo tempo infatti il signore riceveva da parte delle istituzioni comunali una sorta di delega della loro autorità.

Comuni, Signorie e Principati: riassunto

COME NACQUERO LE SIGNORIE

La nascita delle prime Signorie risale alla seconda metà del XIII secolo. A Ferrara il capo della fazione guelfa, Obizzo d’Este, fu proclamato nel 1264 “perpetuo signore” della città. In Toscana le prime manifestazioni del regime signorile apparvero sul finire del XIII secolo a Lucca, con i Malaspina. Anche a Pisa, dopo la sconfitta subita nella battaglia della Meloria contro Genova (1284), si costituì una Signoria; il primo signore fu Uguccione della Faggiuola (1314-1316), poi dai conti di Donoratico. A Firenze invece la Signoria fece la sua comparsa solo nel XV secolo, quando si impose la famiglia Medici.
Il sopravvento di una singola persona e di una famiglia sulle magistrature collettive del Comune o sulle Signorie vicine suscitò non di rado aspre contese in quanto altri casati non erano affatto disposti a farsi da parte.