Riassunto dei "Nuovi profili storici 1" sul Medioevo

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riassunto da "Nuovi profili storici 1" della situazione italiana (e non solo) nel Medioevo, dai comuni al papato avignonese, passando per il Feudalesimo (3 pagine formato doc)

Riassunto dei "Nuovi profili storici 1" sul Medioevo - IL SISTEMA FEUDALE - In Europa nel XIII secolo Carlo Magno sperimentò un nuovo sistema per legarsi agli altri potenti del tempo, il sistema feudale, che consisteva in un'antica consuetudine carolingia basata sul rapporto personale tra signore e vassallo e sulla concessione di un beneficium (solitamente una proprietà terriera) in cambio di servizio militare.
Ad ogni modo questi rapporti non sempre erano ben definiti, anzi erano piuttosto intricati e dai contorni non ben delineati. Con l'inizio di incursioni da parte di saraceni, ungari e normanni si sentì l'esigenza di un'autodifesa e per questo motivo nacque l'incastellamento, ossia la costruzione di fortezze, chiaro simbolo politico di distacco dal potere centrale.
Queste fortezze vennero affidate a diverse figure quali i marchesi, i conti etc. e divennero poi ereditarie. 

Per quanto riguarda l'agricoltura si affermò la curtis, suddivisa in pars dominica (quella che apparteneva al signore) e la pars massaricia, che era in parte concessa ai contadini e ai servi ed era suddivisa in mansi, ingenuili (cioè affidati ai liberi) e servili (affidati ai servi). Inoltre la riserva veniva affidata ai servi prebendari e veniva curata da dei contadini, che ricevevano un appezzamento terriero da coltivare e sfruttare in cambio del pagamento di un canone in denaro o in natura e un certo numero di giornate di lavoro in riserva, le corvèes.

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URBANESIMO, MERCANTI E SVILUPPO - Secondo la demografia storica, tra il 1000 e il 1300 il numero della popolazione crebbe notevolmente. Le cause sono incerte e molteplici, ma si possono indicare alcuni fenomeni che favorirono l' incremento demografico: il miglioramento delle condizioni ecologiche, la fine delle invasioni, il consolidamento del potere feudale, che garantiva sicurezza, e, soprattutto, i cambiamenti nello statuto della popolazione agricola e dei servi, che ora avevano una casa e una terra. Come conseguenze vi furono un' espansione territoriale (seguita da certi vantaggi commerciali per Pisa, Venezia e Genova), la deforestazione e il prosciugamento di foreste e paludi e la nascita di nuovi insediamenti. La società medievale era basata sull'agricoltura, settore in cui vi furono vari progressi. Si passò infatti dall'aratro semplice (usato dai poveri) a quello pesante (proprio dei ricchi), che penetrava nella terra ma era molto costoso.