La Rivoluzione francese: riassunto breve

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Breve riassunto della Rivoluzione francese: cause e conseguenze (3 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE FRANCESE: RIASSUNTO BREVE

La Rivoluzione francese
Contesto:
- crisi economica
- carestie. 
Durante il regno di Luigi XVI la Francia precipitò in una grande crisi economica dovuta ai debiti che lo Stato aveva con le banche, le uscite erano maggiori delle entrate, questo a causa delle spese folli della nobiltà, del Re, delle spese sostenute nelle guerre e inoltre il clero e i nobili non pagavano le tasse; la situazione era critica, erano quasi in bancarotta.

Per questo ci sono state 2 carestie che determinarono una crisi agricola che fece mancare pane e le cose più essenziali.
Nel 1788 un ministro divulgò per la prima volta il rovinoso bilancio dello Stato, suscitando l’indignazione dell’opinione pubblica.
Di fronte alla reazione di tutti e 3 i ceti sociali, il Re fu costretto a fissare per il maggio dell’anno dopo la Convocazione degli Stati Generali, per risolvere la situazione tra i soggetti coinvolti.
5 maggio 1789

Rivoluzione francese: riassunto dettagliato

RIVOLUZIONE FRANCESE: RIASSUNTO DETTAGLIATO

Il Re voleva far pagare le tasse a clero e nobiltà;
La nobiltà e il clero volevano mantenere i loro privilegi e continuare a non pagare le tasse;
Il Terzo Stato (borghesia + contadini) voleva migliorare la propria situazione, voleva il voto “pro capite”, cioè un voto a testa per ogni deputato, e non quello “per censo”, che però il Re non concesse.
Così, i deputati del Terzo Stato, compirono un gesto eclatante: si proclamarono Assemblea Nazionale, e abbandonarono gli Stati generali. Un gesto di ribellione scatenò la furia del Re che provò a rinchiuderli in una stanza del palazzo. I deputati borghesi più furbi, però, si spostarono in una palestra “La Pallacorda” e non si separarono fino a quando avessero ottenuto il voto “pro capite” e finchè non avessero trasformato lo Stato Assoluto in una monarchia parlamentare.
Pochi giorni dopo si autoproclamarono Assemblea Nazionale Costituente, il cosiddetto giuramento della Pallacorda segna l’inizio della Rivoluzione Francese e la fine degli Stati Generali.

Rivoluzione francese: riassunto

RIVOLUZIONE FRANCESE: SPIEGAZIONE

Impaurito il Re fece mandare su Parigi un esercito per far sgomberare la Pallacorda.
Il 14 luglio 1789 il Terzo Stato si impadronisce della Bastiglia (un carcere in cui erano tenuti numerosi prigionieri politici). Fece esplodere la sua rabbia, una folla di artigiani e bottegai saccheggiarono le botteghe e assalirono la Bastiglia.
Poco tempo dopo, tra luglio e agosto dello stesso anno, scoppiò una violenta rivolta nelle campagne nota come “grande paura”, c’era malcontento. Si diffuse panico incontenibile. I contadini attaccano, saccheggiano e incendiano i castelli dei loro signori.
I contadini volevano l’abolizione di tutti i privilegi feudali, l’eliminazione di servitù personali, delle corvèe, dei tributi, e l’Assemblea Costituente li appoggia.
Pochi giorni dopo i membri dell’ Assemblea Nazionale Costituente definirono i principi su quali volevano fondare la Francia.
Il 26 agosto 1789 stesero, quindi, la DICHIARAZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO E DEL CITTADINO, un documento illuministico e quindi basato su libertà e uguaglianza.
Questo codice è il primo passo verso la nostra Costituzione, infatti molti articoli si possono trovare in entrambi le raccolte di leggi.
Luigi XVI si rifiutò di firmare la dichiarazione e così l’ Assemblea Nazionale distrugge interamente il sistema feudale.