Comunismo di Marx e il capitalismo

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Riassunto dalle origini del comunismo ad oggi: il comunismo platonico, il comunismo di Marx ed Engels ne "Il manifesto del partito comunista" (5 pagine formato doc)

COMUNISMO DI MARX

Introduzione.

In teoria politica, dottrina che propugna la creazione di una società in cui sia abolita la proprietà privata dei mezzi di produzione e la distribuzione dei beni sia attuata in funzione dei bisogni di ciascun membro della società; con lo stesso nome si designa il movimento politico che si propone di realizzare tale società. La nozione politica di comunismo non va confusa con quella etnologica di comunismo primitivo, forma di società arcaica che garantisce a tutti i propri membri accesso alle risorse vitali.

Cos'è il comunismo


IDEOLOGIA COMUNISTA

Le utopie comuniste. L'idea che la proprietà privata sia inconciliabile con una società giusta ha indotto molti autori a immaginare sistemi basati su presupposti diversi.

Platone, nella Repubblica, affermò che i governanti di uno stato perfetto, ossia i filosofi, avrebbero dovuto vivere in condizioni di comunità dei beni per potersi dedicare interamente alla giustizia. Anche il Cristianesimo ebbe le proprie utopie comuniste, e la proprietà comune caratterizzò le società ideali immaginate da Thomas More (Utopia, 1516) e da Tommaso Campanella (La città del sole, 1623). Analoghe descrizioni ricorrevano negli scritti dei pensatori socialisti del XVIII e del XIX secolo Charles Fourier e William Morris.

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MARX E IL CAPITALISMO

Marx e Engels. Nel suo significato moderno, il termine è associato alle teorie di Karl Marx e Friedrich Engels che, insieme, stilarono il Manifesto del Partito comunista (1848), un testo scritto per un'organizzazione rivoluzionaria tedesca, la Lega dei comunisti, e destinato ad avere un'enorme risonanza nel mondo.
Per Marx il tratto fondamentale della società che sarebbe succeduta al capitalismo, quando questo avesse esaurito la propria funzione storica, era l'abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione. Egli non cercò mai di prefigurare nel dettaglio l'organizzazione della società futura, considerando gli sforzi in questa direzione fantasie di utopisti. Il principale compito del "socialismo scientifico", in quanto contrapposto al "socialismo utopistico", era piuttosto, secondo Marx, la comprensione delle "leggi di movimento" della società capitalistica.

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COS'E' IL COMUNISMO

Da accenni disseminati nelle sue opere, si ricava comunque che la società comunista sarebbe stata caratterizzata da abbondanza di beni materiali, per cui gli esseri umani si sarebbero emancipati per sempre dalla necessità di lottare per sopravvivere. Divisione del lavoro e classi sociali sarebbero scomparse. Lo stato – che nel capitalismo ha il compito di regolare l'appropriazione della ricchezza prodotta nell'interesse delle classi dominanti – divenuto inutile si sarebbe dissolto. In una fase successiva (Critica al Programma di Gotha, 1875), Marx distinse due fasi: nella prima, direttamente emergente dal capitalismo, la proprietà privata sarebbe stata abolita, ma la divisione del lavoro sarebbe rimasta e si sarebbe applicato il principio distributivo "a ciascuno secondo il suo lavoro"; nella seconda, realizzata l'abbondanza di beni, sarebbe subentrato il principio "a ciascuno secondo i suoi bisogni".

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