New Deal: riassunto

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New Deal: riassunto e accenni alla crisi del 1929 (2 pagine formato doc)

NEW DEAL: RIASSUNTO

New Deal.

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale gli Usa vissero un periodo di benessere e di crescita economica. I repubblicani vincitori alle elezioni del 1920 guidarono il paese sulla base dei laissez-faire in economia e sull’isolazionismo in politica estera. L’industria prosperò che nel corso del decennio raddoppiò la produzione.
Aumentarono i consumi privati, migliorando i servizi e le comunicazioni,si ingrandirono le città e lo spettacolo e i cinema divennero sempre più alla portata di tutti. La capacità produttiva era sproporzionata alla possibilità di assorbimento del mercato interno, mentre l’agricoltura era in grave crisi. Le operazioni speculative in borsa  che avevano accompagnato lo sviluppo economico non corrispondevano a una ricchezza reale. La crisi di sovrapproduzione cominciò a ripercuotersi , fino a che nell’ottobre del 1929 ebbe un tracollo di proporzioni mai viste.

Crisi del '29 e New Deal: riassunto


NEW DEAL: SIGNIFICATO

Fallirono banche, aziende industriali, commerciali e agricole e piccoli risparmiatori: i disoccupati arrivarono in 3 anni a 13 milioni. Così  il governo inasprì il protezionismo e sospese l’erogazione dei crediti all’estero, così la crisi divenne mondiale. Alle elezioni del 1932 vince Roosvelt del Partito democratico che attuò il programma New Deal, che prevedeva l’intervento dello Stato nell’economia attraverso forme di controllo, abbandono dell’obiettivo di pareggio del bilancio, a favore del ricorso alla spesa pubblica finalizzata a sussidi per i disoccupati e a progetti di opere per dare lavoro ai cittadini. Le principali leggi risposero incentivi all’industria, codici di regolazione del mercato, lavori pubblici, maggiori diritti sindacali ai lavoratori, sostegno per l’agricoltura e riorganizzazione del sistema bancario. Seguirono  riforme a carattere sociale che miravano all’assistenza e sussidi ai cittadini gettando le basi del Welfare State. Per il mercato estero invece si ricorse alla svalutazione del dollaro. La crisi degli Usa ebbe ripercussioni in tutto il mondo, soprattutto in Germania per i debiti della Prima Guerra Mondiale. Anche altri stati dopo il 29 utilizzarono il protezionismo, contraendo il mercato mondiale di oltre il 60 % e il numero di disoccupanti crebbe ovunque, a cominciare dalla Gran Bretagna che abbandonò la politica commerciale liberista.

Crisi del '29 e New Deal: riassunto breve


CRISI DEL 29 E NEW DEAL: RIASSUNTO

La situazione Asiatica. L’Asia visse fra le 2 guerre mondiali un risveglio anticoloniale, soprattutto in Cina e in India. Le parole del presidente Wilson sul principio di autodeterminazione dei popoli e le parole d’ordine antimperialiste diffuse dell’Internazionale comunista conquistarono larghi settori intellettuali e alimentarono diversi movimenti che elaborarono programmi di autonomia e indipendenza. Uno tra questi fu proprio l’India che aveva un ruolo strategico per gli inglesi, sia da un punto di vista economico perché era luogo di mercato di esportazioni di merci e di capitali, sia dal punto di vista geopolitico  perché era un avamposto degli interessi inglesi nel continente asiatico.

Crisi del 29 e New Deal: riassunto delle cause e conseguenze


NEW DEAL: PUNTI FONDAMENTALI

Il Partito del Congresso già dalla sua creazione nel 1885 si faceva portavoce delle aspirazioni indiane presso Londra  chiedendo maggiore autonomia senza mettere in discussione il dominio britannico. Dopo il conflitto mondiale si sviluppa un nazionalismo più intransigente ispirato ai valori tradizionali della religione e della cultura induista che contestava non solo la dipendenza dell’India ma anche l’eccessiva modernizzazione indotta dagli occidentali.

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