Patrizi e plebei

Appunto inviato da ceciliabarabaschi
/5

La Roma della Repubblica: divario tra patrizi e plebei (3 pagine formato doc)

Nella Roma della Repubblica il divario tra patrizi e plebei è molto elevato.

I patrizi, dopo aver sconfitto la monarchia ed aver scacciato dal trono Tarquinio il Superbo nel 509 a. C., limitarono il potere di governo della Città ai soli componenti del loro Ordine e quindi solo i patrizi potevano essere eletti “Consoli”.

BREVE DESCRIZIONE DELLE VICENDE TRA PATRIZI E PLEBEI (Clicca qui >>)


Essendo  gli unici a poter godere del diritto di diventare magistrati e senatori, partecipare ai comizi, ottenere cariche sacerdotali, finirono quindi per abusare della loro posizione utilizzando, ad esempio, il nexus per rendere in schiavitù la classe plebea.

IL CONFLITTO TRA PATRIZI E PLEBEI (Clicca qui >>)


L’esercito romano era infatti composto per la maggior parte da cittadini-agricoltori e a causa delle continue guerre di Roma con i popoli vicini le famiglie plebee, che si mantenevano grazie al lavoro svolto dal capo-famiglia e dai figli maschi nei campi, non riuscivano a parare i debiti contratti per sopravvivere durante l’assenza dei maschi impegnati in guerra.
Attraverso il nexus i patrizi si impadronivano delle terre  e rendevano in stato di schiavitù i contadini-combattenti e le loro famiglie.

STORIA DI ROMA (Clicca qui >>)


I patrizi inoltre si tramandavano oralmente le leggi pertanto solo i patrizi  avevano la possibilità di interpretarle e decidere la data di dibattimento di una causa stabilendo i “giorni fausti” ed i “giorni infausti”..