Prima guerra mondiale e Fascismo, riassunto

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Le cause della Prima guerra mondiale e l'inizio del Fascismo. Riassunto dalla Prima guerra mondiale al Fascismo (7 pagine formato docx)

PRIMA GUERRA MONDIALE E FASCISMO, RIASSUNTO

Cause Prima guerra mondiale:
    •    Scontro austro-russo
    •    Rivincita francese nei confronti della Germania
    •    Contrasto anglo-tedesco
    •    Irredentismi nella penisola balcanica e in Italia.
Le Germania invade il Belgio e inizia la guerra; la Francia cerca di contrastare l'avanzata tedesca con una battaglia sulla Marna e fermeranno i tedeschi a 100km da Parigi.
1914: Gli alleati tedeschi tranne l'Italia entrano in battaglia; tra gli Interventisti c'è Benito Mussolini.
Al governo c'era Giolitti, e successivamente Salando; il ministro è Sonnino.

Da Giolitti alla fine del fascismo: tesina


DALLA PRIMA GUERRA MONDIALE AL FASCISMO RIASSUNTO

La Prima Guerra Mondiale è una guerra di trincea.
GIUGNO 1919: insurrezioni a La Spezia
Dopoguerra.

Negli anni successivi alla guerra tutti i paesi furono caratterizzati da instabilità politica e tensioni sociali.
La Francia aveva perso oltre 1400000 uomini e il suo apparato economico era stato pesantemente colpito.
La ricostruzione fu comunque rapida grazie allo sfruttamento delle riparazioni di guerra tedesche ed al massiccio ricordo alla leva fiscale; pero da esso derivarono aspre tensioni sociali e numerose agitazioni sindacali contrastate dal padronato e represse dal governo.
Dopo il 1919 cresceranno le adesioni al sindacato CGT e nel dicembre 1920 nacque il Partito comunista francese dal vecchio partito socialista.

Posizione di Giolitti nella Prima guerra mondiale: riassunto


PRIMA GUERRA MONDIALE RIASSUNTO BREVE E SEMPLICE: BIENNIO ROSSO

Il disagio del ceto medio. Nel Biennio rosso (1919-1920) le crisi economiche dovute alla prima guerra mondiale crearono gravi conflittualità sociali in molti stati europei, che vennero attraversati da una serie di scioperi ed agitazioni delle classi sociali più basse che risentirono maggiormente del dissesto economico provocato dalle enormi spese militari sostenute.

Soltanto la grande borghesia finanziaria ed industriale aveva ottenuto ingenti profitti con le forniture militari, mentre la piccola e media borghesia videro il proprio poterò d'acquisto eroso dall'inflazione.
Con la rivoluzione bolscevica nel 1917, tutti gli operai e contadini europei ebbero una presa di coscienza e partirono una serie di proteste ed occupazioni nelle fabbriche e nelle campagne sul modello russo.
I sindacati più importanti erano la Cgl di orientamento socialista, l'Usi anarco-sindacalista, e la Cil cattolica.

Dal biennio rosso al fascismo in Italia: riassunto


PRIMA GUERRA MONDIALE RIASSUNTO DETTAGLIATO: L'IMPRESA DI FIUME

Tra il 1919 e il 1920 venne a capo del governo Francesco Saverio Nitti, un liberale attento alle posizioni della sinistra che cercò di ottenere senza successo il sostegno dei socialisti.
Nel settembre 1919 maturò la celebre impresa di Fiume (con il trattato di Versailles essa doveva essere annessa alla Dalmazia meridionale) che ebbe come protagonista Gabriele D'Annunzio, il quale capo di alcuni reparti di volontari in buona parte militari e reduci, decise di occuparla, assumerne la reggenza e proclamarne l'annessione all'Italia.
Nitti  per colpa della sua debolezza e incapacità fu costretto a dimettersi e nel giugno 1920 Giolitti assunse il nuovo ruolo di primo ministro.