Prima guerra persiana: riassunto

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Breve riassunto della prima guerra persiana: le tappe fondamentali dell'espansionismo persiano, la distruzione di Mileto, la spedizione punitiva, Milziade, uno stratega geniale (1 pagine formato doc)

PRIMA GUERRA PERSIANA: RIASSUNTO

La prima guerra persiana.
La distruzione di Mileto. Dario salì al trono nel 522 a.C. e riprese la politica espansionistica dei suoi predecessori prendendo il controllo della Tracia. Successivamente si espanse gradatamente nelle isole del Mar Egeo. Molte di queste isole inviarono al Grande Re “acqua e terra” per far capire che accettavano la sua autorità.
Infine sottomise le polis della Ionia anche se queste non accettarono il pagamento delle tasse ai persiani e la perdita della libertà. Infatti Dario aveva messo a capo di queste polis dei suoi fidati greci che erano dei veri e propri tiranni che governavano per il Gran Re.
Fu proprio uno di questi tiranni: Aristagora di Mileto a far precipitare la situazione. Egli decise di attaccare l’isola di Nasso dove si era appena affermata la democrazia.

Tesina sulle guerre persiane


LA PRIMA GUERRA PERSIANA

L’obiettivo sembrava facile da raggiungere ma l’assedio fallì clamorosamente. Aristagora, così temendo una punizione di Dario, rinunciò al suo ruolo di tiranno e assunse il comando di una rivolta che aveva come obiettivo la liberazione delle polis greche sottomesse dai persiani. Mileto era una città potente ed evoluta, ma da sola non poteva resistere alla furia dei persiani, così Aristagora chiese aiuto alle principali polis: Sparta rifiutò da subito perché non voleva impegnarsi in una guerra lontana dai suoi confini quando aveva già delle tensioni con la sua tradizionale rivale Argo; mentre Atene accetto ma non con molto entusiasmo perché voleva evitare un suo eccessivo coinvolgimento. Infatti Atene mise a disposizione solo una piccola squadra navale di 20 navi a cui si aggiunsero altre 5 navi di Eretria. I rivoltosi riuscirono a conquistare e distruggere la città di Sardi, sede della satrapia, ma poi furono travolti dalle forze persiane. Nel 494 a.C. Mileto venne distrutta, i suoi abitanti furono ridotti in schiavitù e deportati in Mesopotamia mentre Aristagora morì combattendo in Tracia. Ma a Dario non era piaciuto ciò che avevano fatto i greci, in particolare gli Ateniesi, perciò giurò di vendicarsi.


PERCHE' GLI ATENIESI RIUSCIRONO A SCONFIGGERE I PERSIANI IN MARE

La spedizione punitiva. La vendetta di Dario non si fece attendere e questa era anche una buona occasione per sottomettere l’intera Grecia. Dario così inviò dai 20.000 ai 25.000 uomini e 600 navi per dare una dura lezione ai Greci. Lo scontro avvenne nel 490 a.C. nella piana di Maratona a circa 40 km da Atene. Circa 10.000 Ateniesi affrontarono i Persiani, ma la differenza tra i due eserciti era notevole, infatti i Greci fondavano la loro forza sulla falange oplitica, mentre i Persiani combattevano in modo sparso e senza ordine. Questa è la prova che non sempre il numero è decisivo per determinare una vittoria, ma in questo caso è la tecnica.