Crisi del 1929 e New Deal: riassunto breve

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Crisi del 1929 e New Deal: riassunto breve della vicenda storica riguardante il crollo della Borsa di Wall Street e la conseguente ripresa economica degli USA (1 pagine formato doc)

CRISI DEL 1929 E IL NEW DEAL: RIASSUNTO BREVE

Stati Uniti: Depressione - New Deal.

Nel primo dopoguerra negli Stati Uniti si assiste ad un periodo di straordinario sviluppo. Le industrie iniziano a produrre per le masse, composte da classi medio-alte così come da operai delle grandi indstrie che percepiscono alti salari. I beni di consmo diventano così accessibili per quasi la metà della popolazione, grazie anche alla diffsione delle vendite rateali.
Gran parte della popolazione possiede un lavoro, non più nel settore agricolo, ma anche in quello industriale e nel terziario. Crescono le città, gli insediamenti residenziali nelle periferie, ben collegate ai centri delle città: uno dei settori più importanti nella crescita economica del paese è proprio il settore edilizio.

Crisi del 29 e New Deal, riassunto


CRISI DEL 29: RIASSUNTO BREVE

Questi anni di prosperità sono guidati dal presidente democratico Wilson il quale si mostra a favore di una chiusura del mercato statnitense in favore della salvaguardia degli interessi americani. In difesa dei valori nazionali si espongono i gruppi religiosi, sotto la cui influenza fu votato il XVIII emendamento che proibiva la produzione e il commercio di bevande alcoliche. Questo provvedimenti risulta essere controproducente, in quanto vede l'accrescersi delle vendite clandestine e della malavita organizzata. La chiusura fu inoltre alimentata dalle agitazioni operaie che fanno temere gravi disordini sociali.
Non essendovi una propensione verso il mercato estero, i presidenti repubblicani che si susseguono dal 1921 al 1932 decidono di appoggiare i grandi gruppi economici all'interno, incentivando gli investimenti e agevolando i crediti destinati alle imprese.

Riassunto della crisi economica americana e il New Deal di Roosevelt


NEW DEAL: RIASSUNTO BREVE

L'elevata disponibilità finanziaria determinata dall'aumento dei redditi e dalla concessione di crediti indirizzano i capitali verso la compravendita di titoli in borsa: coloro che possiedono denaro in abbondanza investono in borsa, fiduciosi di poter rivendere le azioni ad un prezzo maggiorato grazie all'eccessiva domanda di titoli alla quale però non corrisponde un effettivo incremento dei profitti delle aziende. Alla fine dell'ottobre del 1929 il sistema di compravendita azionaria entra in crisi. Coloro che hanno investito iniziarono a vendere le proprie azioni, il valore di queste ultime inizia a diminuire in maniera precipitosa fino a provocare il clamoroso crollo di Wall Street il 24 Ottobre 1929.
Gli investitori si ritrovano a dover dichiarare bancarotta, anche le grandi aziende, che provocano il successivo aumento della disoccupazione.

Crisi del 29 e le riforme del New Deal: riassunto


CRISI DEL 1929: CAUSE E CONSEGUENZE

La crisi si ripercuote anche in Europa, laddove gli Stati Uniti avevano concesso prestiti per la ripresa economica post-bellica.
Nel 1932 si svolgono le elezioni presidenziale che vedono la vittoria del democratico Roosevelt. Costui si presenta con un nuovo piano di politica economica e sociale, denominato New Deal, che parte dal presupposto che il sistema economico non va abbandonato poichè si può arrivare a produrre degli squilibri devastanti. Lo stato secondo Roosevelt, in accordo con le teorie dell'economista inglese Keynes, deve avere un ruolo fondamentale nell'economia del paese.