Crisi del 1929: cause e conseguenze

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Riassunto sulle cause e conseguenze della crisi del 1929 e la successiva ripresa economica (New Deal) (2 pagine formato doc)

CRISI DEL 1929: CAUSE E CONSEGUENZE

La crisi del '29 e New deal.

La ripresa economica dopo il primo dopoguerra. Alla fine degli anni ’20 i traumi prodotti dalla prima guerra mondiale sembravano essere superati: l’indebitamento pubblico e l’inflazione andavano riassorbendosi, la distensione franco-tedesca apriva una prospettiva di pace e di relazioni stabili, e il sistema produttivo statunitense continuava ad espandersi in modo sostenuto.
Il boom economico statunitense
L’economia americana aveva tratto molti vantaggi dalla guerra:
1.    era stata favorita la sua posizione di primo paese produttore e “banchiere” del mondo.
2.    superata la fase recessiva dell’immediato dopoguerra il sistema produttivo americano aveva saputo    riconvertirsi alla domanda dei mercati internazionali, al contrario di quelli europei, che si erano quasi esclusivamente concentrati a produzioni belliche.
I settori industriali trainanti furono quelli automobilistico, degli elettrodomestici, delle fibre sintetiche.
La produzione ottenuta era diffusa su larga scala, anche grazie ai sistemi di vendita rateale.

Crisi del 1929: Grande Depressione - Tesina maturità


CRISI DEL 1929: RIASSUNTO

La bilancia commerciale era in forte attivo: l’economia americana era infatti molto legata a quella europea, in quanto gli ingenti prestiti che gli USA concedevano all’Europa stimolavano la sua ripresa economica, e quindi la sua domanda di beni; la produzione statunitense era perciò molto superiore alla capacità di assorbimento interno.Dal punto di vista politico, gli USA erano guidati dal partito repubblicano. La linea politica di questo partito era rivolta al protezionismo e all’isolazionismo: il governo adottava una politica economica decisamente liberista sul piano interno, in modo da favorire l’iniziativa privata, e protezionistica sul piano internazionale, in modo da difendere la produzione nazionale.
L’euforia e l’ottimismo derivati da boom economico misero in moto comportamenti che ebbero come risultato il crollo del mercato borsistico americano.


La grande crescita del sistema industriale fece aumentare grandemente non solo i profitti, ma anche il valore delle azioni, e l’aspettativa di poter realizzare grandi guadagni con la compravendita azionaria; da ciò derivò una corsa sfrenata alla speculazione azionaria, cioè all’acquisto di azioni per lucrare sul loro incremento di prezzo. Ma questo incremento era sempre di più legato al gioco della domanda borsistica che agli effettivi risultati delle imprese. Il boom però non colpì nè il settore agricolo che trovava difficoltà nel collocare sul mercato prodotti a prezzi remunerativi, né quello tessile e dell’edilizia.

Grande depressione e New Deal: riassunto


CRISI DEL 29 E NEW DEAL

Nel 1929 maturò la crisi: la saturazione del mercato interno statunitense si intrecciò con la decisione delle maggiori banche di distogliere finanziamenti dall’Europa per concentrarli sulla speculazione di borsa.Ciò ha portato ad una contemporanea caduta della domanda interna ed esterna, compromessa sia dalla caduta dei finanziamenti americani, sia dalle misure protezionistiche che molti paesi adottavano come risposta a quelle statunitensi.
La crisi finanziaria causata dal crollo della Borsa di Wall Street, esplose il 24 ottobre del 1929, il celebre “giovedì nero”, quando a fronte dei primi sintomi di recessione del sistema industriale, si verificò una frenetica corsa alla vendita di azioni, cosa che, secondo il gioco della domanda e dell’offerta, causò lo sgretolamento dei prezzi delle azioni.

Crisi del '29: riassunto sulle cause e conseguenze


GRANDE DEPRESSIONE, 1929: RIASSUNTO

Questo shock produsse un effetto a catena su tutti i settori economici e tutte le classi sociali: la rovina economica di molti finanzieri causò la chiusura di migliaia di aziende industriali e commerciali, e il licenziamento di milioni di lavoratori dipendenti.
Le misure politiche adottate dal governo repubblicano, furono poche e inefficaci: vennero poste barriere d’ingresso alle importazioni e vennero bloccati i finanziamenti all’estero, e ciò provocò il tracollo del commercio internazionale e la crisi finanziaria di molti Stati, soprattutto europei.
La “grande crisi” andò quindi a colpire anche l’Europa.
L’esportazione della crisi avvenne quando le banche statunitensi chiesero il pagamento dei crediti che avevano concesso all’estero.