Germania nazista: riassunto

Appunto inviato da bookte
/5

Germania nazista: riassunto dalla caduta di Weimar al regime hitleriano, la disgregazione di Weimar, l'avvento del nazismo e il regime nazista (2 pagine formato doc)

GERMANIA NAZISTA: RIASSUNTO

La Germania nazista.

La disgregazione di Weimar. La reazione dell’Europa di fronte alla crisi del dopoguerra, ed in particolare al crollo della Borsa del 1929, portò all’accentuazione di forti spinte reazionarie, fondate sul nazionalismo più esasperato, che sfociarono nella diffusione di pratiche politiche di tipo autoritario. Una di questa fu proprio il nazismo hitleriano in Germania.
Nel corso del 1930, gli effetti della crisi statunitense si abbatterono in maniera particolarmente violenta sulla Germania, dove la questione irrisolta dei debiti di guerra fu aggravata dall’esaurirsi dei prestiti internazionali e dalla paralisi del commercio estero. Vi furono così gravissime conseguenze economiche che portarono all’aumento della disoccupazione e ad un incremento incalcolabile dell’inflazione.
La grande crisi mutò il quadro politico, accelerando la disgregazione della Repubblica di Weimar e delle forze che la guidavano, ovvero i socialdemocratici ed i cattolici, aprendo così notevoli spazi per l’estremismo di destra ed in particolare per il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori, fondato nel 1920 e guidato da Adolf Hitler.

Tesina sul nazismo


REGIME NAZISTA: RIASSUNTO BREVE

L’avvento del nazismo. Prima del 1929 il Partito di Hitler era rimasto una formazione politica piccola, con pochi iscritti, caratterizzata dall’aggressione violenta nei confronti degli avversari e fondata su una struttura paramilitare, le SA (ovvero le Squadre d’Azione). Il programma nazista portava avanti una forte opposizione verso il capitalismo, le scelte bolsceviche e la pace di Versailles; Hitler voleva la formazione di una grande Germania, che doveva espandersi verso est ed essere popolata da tedeschi appartenenti alla razza ariana. Ciò comportò la teorizzazione della lotta contro gli ebrei e gli slavi, considerati appartenenti a razze inferiori. Questo programma, il cui punto centrale era l’esaltazione della cosiddetta “razza pura”, era stato esposto da Hitler nel Mein Kampf, opera che scrisse in prigione quando fu arrestato in seguito al Putsch di Monaco.

Nazionalsocialismo: tesina


REGIME NAZISTA: RIASSUNTO STORIA

Dopo la crisi del ’29, la repubblica di Weimar ed i partiti costituzionali (destra moderata, socialdemocrazia e cattolici) persero ogni credibilità a favore della forza antisemita, che proponeva gli ebrei come capro espiatorio della crisi contemporanea.
Nel 1932 alle elezioni politiche i nazisti ottennero un grande successo elettorale passando da 107 a 230 seggi e solo un anno dopo il presidente della repubblica, Hindenburg, incaricò Hitler di formare un nuovo governo, che vide l’assegnazione di tre ministeri a nazisti e gli altri ad esponenti dell’opposizione. Il 27 febbraio dello stesso anno fu appiccato un incendio al Reichstag e la responsabilità fu addossata ai comunisti, fatto che permise ad Hitler il pretesto per iniziare una sanguinosa repressione nei confronti delle opposizioni, per sospendere alcune libertà fondamentali, quali quella di stampa e di riunione, e per rendere illegale il Partito Comunista.