Giolitti: riassunto

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il riformismo giolittiano, lo sciopero generale del 1904, Giolitti e i cattolici, crisi degli equilibri giolittiani e crisi del sistema politico. Riassunto su Giovanni Giolitti (5 pagine formato doc)

GIOLITTI RIASSUNTO

La crisi di fine secolo aveva posto un problema come governare un paese con un accelerato sviluppo economico e una crescente mobilitazione delle classi popolari? La soluzione autoritaria era fallita.
SONNINO E GIOLITTI:
ANALOGIE: Rafforzare la centralità del partito liberale.
DIFFERENZE: Strategie per raggiungere l’obiettivo.
SONNINO: (liberalismo conservatore)
il problema x sonnino stava nelle divisioni interne fra i liberali e nella presenza di due opposti estremisti ostili i neri,e i rossi,i clericali e i socialisti.
Bisognava dunque creare un forte PARTITO LIBERALE di orientamento conservatore e rafforzare il potere esecutivo rappresentato dalla monarchia e da un governo che non doveva + rispondere al parlamento ma al sovrano (STATUTO ALBERTINO).
Secondo Sonnino solo uno stato così rafforzato avrebbe potuto realizzare le riforme economiche e sociali che pure erano necessarie x ottenere il consenso delle masse popolari.

Giolitti, riassunto breve


GIOLITTI RIASSUNTO BREVE

Giolitti: (liberalismo riformista) - Liberalismo capace di conciliare sviluppo economico e libertà politica,condizioni necessarie a suo giudizio x assicurare stabilità nel paese.

Per ottenere questo obiettivo Giolitti riteneva che bisognasse riaffermare la centralità del parlamento utilizzando la magg.
Parlamentare che doveva restare saldamente in mano ai liberali come strumento per integrare nelle istituzioni il partito socialista e i ceti proletari che esso rappresentava.
in sonstanza compromesso tra borghesia liberale e il socialismo nella sua variante riformista.
Necessari : politica di riforme e atteggiamento di accordo con le rappresentanze sindacali e politiche del movimento operaio.
IL PARTITO SOCIALISTA NON ERA CONTRARIO A UN’ALLEANZA FRA LE FORZE PIU’ MODERNE DEL PAESE : INDUSTRIALI E CLASSE OPERAIA PER SCONFIGGERE IL MEDIOEVO ECONOMICO E MORALE (TURATI)
I socialisti diedero appoggio parlamentare alla linea giolittiana a cominciare dalla fiducia votata nel 1901 al governo ZANARDELLI.
In questo ministero,GIOLITTI fu presidente dell’INTERNO mantenendo il governo in posizione di neutralità di fronte ai conflitti sindacali. Riteneva che in ITALIA non ci fosse un reale pericolo rivoluzionario e che il movimento sindacale e socialista avesse essenzialmente obiettivi economici.

Età giolittiana, riassunto


GIOLITTI: RIASSUNTO STORIA

L’atteggiamento moderato di GIOLITTI nei confronti dei protestanti ebbe l’effetto immediato di rafforzare il movimento sindacale,gli scioperi crebbero di numero e di estensione ottenendo nella maggioranza dei casi risultati FAVOREVOLI per i lavoratori: le camere del lavoro passarono da 17 a 76 in soli due anni.
GIOLITTI MANTENNE FERMA QUESTA POLITICA CONSAPEVOLE CHE AVREBBE CREATO UNA REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO DAI PROFITTI AI SALARI, cosa che avvenne e che egli giudicava positiva,perché un maggior benessere della classe lavoratrice avrebbe comportato un allargamento del mercato interno  e dei consumi oltre che di un saldo consenso sociale.

Riassunto sull'Italia giolittiana


ETA' GIOLITTIANA: RIASSUNTO

IL Riformismo giolittiano: Giolitti divenne presidente del consiglio nel 1903 e guidò tre ministeri.
Egli fu di fatto il dominatore della vita politica fino alla I guerra mondiale perché anche quando non fu al governo mantenne un controllo assoluto del gruppo liberale in parlamento.
SUCCESSI :    
1.    riforme sociali ed economiche: tutela del lavoro di donne e bambini,l’età minima per lavorare venne elevata a 12 anni;
miglioramenti dell’assistenza infortunistica e pensionistica,obbligatorietà del riposo settimanale.
2.    statalizzazione delle ferrovie: creazione delle Ferrovie dello stato(prima appartenenti a diverse società private in gravi difficoltà economiche)
3.    legge scolastica che avocava allo stato l’istruzione elementare.