Il secondo dopoguerra: riassunto

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Il secondo dopoguerra: riassunto sulla decolonizzazione, la ricostruzione in Italia e la Guerra fredda (4 pagine formato pdf)

IL SECONDO DOPOGUERRA: RIASSUNTO

Il secondo dopoguerra.

Gli anni successivi alla seconda guerra mondiale. Il paese con più perdite fu l‘Unione Sovietica. Nel complesso tutta l’Europa ne uscì in condizioni disastrose:
- L’economia aveva subito gravi danni e mancavano i soldi per la ricostruzione;
- Le città erano state distrutte: ponti, strade, ferrovie, erano obiettivi militari;
- L’agricoltura era in ginocchio e mancavano i rimari beni alimentari.
Il mondo era dominato dalle due superpotenze USA e URSS che sovrastavano economicamente tutti gli stati con ideologie contrastanti.
Su iniziativa americana, nel Giugno 1945 nasce, con la firma dell’Accordo di San Francisco, l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), con sede a New York.

Il secondo dopoguerra in Europa: riassunto


SECONDO DOPOGUERRA IN ITALIA: RIASSUNTO

L’ONU aveva gli stessi obiettivi della Società delle Nazioni, ma stavolta godeva dell’appoggio americano; aveva due concezioni:
Quella utopistica che richiamava i principi di Wilson, la cui espressione sono la FAO, per l’alimentazione, e l’UNESCO, per l’istruzione e la cultura.
Quella realistica, visione del pensiero di Roosevelt, secondo il quale il mondo doveva essere governato dalle potenze vincitrici, la cui espressione è il Consiglio di Sicurezza: costituito da 15 membri, 5 permanenti con diritto di veto (le potenze vincitrici USA, URSS, GB, FR, Cina) e 10 su rielezione. Il Consiglio di Sicurezza ha il potere, in caso di crisi internazionali, di imporre decisioni vincolanti agli stati e di decidere l’intervento armato dei Caschi Blu.

L'Italia nel secondo dopoguerra: riassunto


IL SECONDO DOPOGUERRA IN GERMANIA

La Germania venne divisa in due:
- A ovest, sotto controllo anglo-americano, nacque la Repubblica Federale Tedesca: uno stato democratico alleato delle potenze occidentali;
-  A est, sotto controllo sovietico, nacque la Repubblica Democratica Tedesca: uno stato comunista alleato dell’URSS.
Anche Berlino venne divisa:
- Berlino est, controllata dai sovietici;
- Berlino ovest, controllata da americani, inglesi e francesi.
L’Austria torna indipendente dal 1955; l’Urss recupera alcuni territori persi durante la prima guerra mondiale; l’Italia perde tutte le colonie e Trieste venne divisa in due zone controllate dagli anglo-americani e dalla Iugoslavia, tornando all’Italia nel 1954; il Giappone rimane sotto controllo americano fino al 1951, quando ottenne nuovamente l’indipendenza.
In pratica, nei territori occupati dagli anglo-americani nacquero stati democratici, mentre nelle zone controllate dai sovietici nacquero stati sottoposti all’influenza sovietica.

L'Italia nel secondo dopoguerra: riassunto dettagliato


SECONDO DOPOGUERRA IN EUROPA

Tra il 1945 e il 1948 Stalin impose il sistema comunista in tutta l’Europa orientale in cui i paesi divennero stati satelliti dell’Urss, dai quali riuscì ad ottenere un forte vantaggio economico richiedendo ai paesi che aveva combattuto, i danni di guerra.
Tra il 1945 e il 1946 si tenne il processo di Norimberga, scelta perché fu proprio a Norimberga che vennero approvate le leggi razziali, contro i criminali nazisti.
Le accuse furono:
Crimini di guerra: assassini, maltrattamenti di civili e prigionieri, deportazione di civili;
Crimini contro la pace;
Crimini contro l’umanità: sterminio, schiavitù, deportazione.
Le numerose prove audio-video condannarono gli imputati ritenuti colpevoli; tra gli imputati, Göring si suicidò poche ore prima di essere giustiziato.
La divisione del mondo
Nel 1946 Churchill pronunciò un discorso in cui disse che una cortina di ferro era calata sul continente, e separava nettamente il mondo libero da quello comunista.
USA e URSS diffidavano l’una dall’altra e non potevano più collaborare: Stalin temeva che i paesi capitalisti avrebbero aggredito l’URSS.

La rivalità esplose con l’elezione di Truman, che nel 1947 disse che i regimi totalitari proliferano dove c’è disperazione e miseria. Dunque l’America doveva appoggiare gli stati anticomunisti e aiutare l’Europa nella ricostruzione: a tale proposito, nel 1947 fu approvato il piano Marshall, un aiuto economico ai paesi distrutti e all’Unione Sovietica, che però rifiutò, e in tutta risposta, nel 1949 istituì il COMECON (Consiglio di Mutua Assistenza Economica) con l’obiettivo di costituire un’alleanza economica tra i paesi comunisti.