La Rivoluzione scientifica: riassunto

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Rivoluzione scientifica: riassunto dettagliato sugli effetti scientifico-filosofici della rivoluzione copernicana, sul nuovo metodo della scienza moderna, razionalismo ed empirismo, ragione e politica, Hobbes e Locke (5 pagine formato doc)

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: RIASSUNTO

La rivoluzione scientifica: caratteri e premesse della Rivoluzione scientifica. La cultura del Seicento: scienza, filosofia, arte barocca
Nella prima metà del 1600, in Europa ha avuto inizio la rivoluzione scientifica, da cui si è originata la scienza moderna, e un nuovo modo (la meccanicistica) di concepire il mondo fisico, come se questo fosse mosso da meccanismi (come ad es.

un orologio). Questo nuovo modo di studiare la natura, portò a criticare la cultura tradizionale, che subì una crisi sia in campo scientifico sia filosofico, perché dalla rivoluzione scientifica nasceva una nuova filosofia, che poggiava su basi più solide di quella del passato (Aristotele).
Anche in campo politico, relativamente al potere dello stato, si facevano avanti nuovi modi di concepire, non si condivideva più la filosofia che il potere veniva da Dio, ma si faceva strada il giusnaturalismo, secondo il quale la base delle istituzioni politiche, andava ricercata nella natura umana, esaminata con metodo razionale.
Il mondo così come si presentava, con la rivoluzione scientifica, affascinò anche scrittori e artisti, e prese il via la grande stagione barocca.

Rivoluzione scientifica: Giordano Bruno, Galileo Galilei e Bacone

RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: STORIA

I tratti generali della Rivoluzione Scientifica - Tanto fu profondo il modo di sentire e il cambiamento che avvenne nel 1600, che venne chiamato Rivoluzione scientifica. Fu messo a punto un nuovo metodo di ricerca scientifica, rigoroso che portò alla sperimentazione matematica.

Altro lato positivo fu il grande incremento dell'attività di ricerca, che ampliò di molto il campo dei fenomeni naturali studiati dagli scienziati. Importante a tale scopo, fu l'introduzione del cannocchiale, che consentì di osservare fenomeni celesti sino allora sconosciuti, quali le montagne lunari, le macchie solari, i pianeti di Giove. Si elaborarono nuovi princìpi e nuove teorie, che presero il posto di quelle tradizionali, fra questi quello di uniformità e di regolarità della natura, che diceva che i fenomeni naturali avvengono nel rispetto di leggi uniformi che non cambiano mai; e quelli di inerzia e di relatività dei movimenti.
Fra le teorie e le leggi fisiche, le più importanti da ricordare sono la legge di accelerazione di gravità, di Galilei; e le leggi di Keplero sul moto dei pianeti, e più tardi la legge di Newton sulla gravitazione universale. Cambiò anche il rapporto tra la conoscenza teorica e l'applicazione pratica delle teorie, e prese sempre più piede il meccanicismo.

Rivoluzione scientifica: schema

LA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA: FILOSOFIA

Le premesse cinquecentesche della rivoluzione scientifica - Alla nascita della scienza moderna, avevano concorso molti fattori, già presenti nella cultura del 1500. Fra questi bisogna ricordare il naturalismo rinascimentale, che aveva dato nuova importanza ai sensi e all'osservazione con lo scopo di conoscere la natura. Quando non era solo imitazione (pedanteria) lo studio dei classici, nella cultura umanistica, portava alla rivalutazione della capacità autonoma della ragione umana, e alla polemica verso il principio d'autorità, che dava per scontato, che la verità fosse contenuta solo nell'opera di alcuni grandi filosofi e scienziati del passato, uno fra tutti Aristotele. Anche la ricerca filologica degli umanisti portò a un nuovo metodo di studio, basato sull'esame scrupoloso e sul controllo delle libere interpretazioni. Dalla filologia, questo approccio critico, si prestò anche agli studi naturalistici, archiviando il modo spiccio con cui la fisica scolastica pretendeva di spiegare i fenomeni naturali. La filologia diede anche un altro contributo, perché dopo aver studiato i classici si dedicò alle opere matematiche antiche, ridando vita a testi importantissimi come quello di Apollonio e di Archimede, che tornarono ad essere fonte di conoscenza geometrica e fisica a disposizione degli scienziati moderni. Alla nuova visione del mondo, fu utile anche la ripresa nel medioevo, del platonismo e del pitagorismo, nonché dell'atomismo antico.