La crisi del 300: riassunto sulle cause e conseguenze

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La crisi del 300: riassunto sulla peste in Europa, le conseguenze e cause della crisi, tensioni e rivolte sociali (2 pagine formato doc)

LA CRISI DEL 300: RIASSUNTO SULLE CAUSE E CONSEGUENZE

Nel XIV sec.
lo sviluppo economico si interruppe e iniziò una grave crisi, caratterizzata dal rallentamento della produzione agricola e dalla diminuzione delle attività manifatturiere e commerciali. Questa crisi rappresenta il tramonto del Medioevo
A metà del XIV sec. ci fu un impressionante crollo demografico. La grande pandemia di peste, fu la causa più immediata, ma se osserviamo la curva demografica, si nota un già vistoso rallentamento prima della peste. Un’altra causa concatenata fu l’aumento dei prezzi (grano in primis).
L’intera economia medievale aveva terminato la sua fase di espansione.
Il peggioramento del clima (inverni più freddi e piogge intese) provocarono un ciclo di carestie, con il seguito di fame, infezioni e malattie. Tutto questo aggravò un sistema produttivo già indebolito, che non riuscì più a fornire una quantità di alimenti sufficienti per sfamare la popolazione.

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CRISI DEL 300: CAUSE

La causa principale stava anche nello squilibrio popolazione – risorse . Vi erano dei limiti allo sviluppo agricolo, come:
• raccolti meno abbondanti, a causa dello sfruttamento di nuove terre meno fertili;
• si misero a coltura terre destinate al pascolo, ciò ridusse la quantità di animali e quindi di concimi;
Mancanza di concimazione, impoverimento dei terreni, seminagioni troppo fitte e arretratezza degli strumenti agricoli, impedirono di innalzare la produttività della terra. Inoltre, il sistema feudale non era in grado di reinvestire in attività produttive le ricchezze create. 
La peste dilaga in Europa. A favorire la diffusione del contagio fu la circolazione delle merci. La peste giunse in Europa attraverso “la via della seta”. I tatari (una popolazione proveniente dalla Siberia) avevano invaso la Crimea e assalito una colonia genovese di Caffa, lanciando con delle catapulte i cadaveri appestati. Una nave genovese portò il contagio a Costantinopoli.

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IL TRECENTO STORIA

Gli effetti sconvolgenti si riversarono anche sulla psiche. Si diffuse la convinzione che il morbo fosse una punizione divina. Improvvisi predicatori seguiti da schiere di uomini percorrevano le strade annunciando l’arrivo imminente del giorno del giudizio. I flagellanti, in particolare, sfilavano in processione colpendosi a vicenda con delle mazze chiodate per punirsi delle colpe commesse. Proprio queste processioni contribuirono a diffondere la peste.
In un primo momento pensarono che la peste fosse una vendetta dei lebbrosi (costretti a vivere segregati). Ben presto però il capo espiatorio divennero gli ebrei, che agivano per volere di Satana e infettavano aria e avvelenavano acque.
Comparvero testimoni pronti a giurare di aver visto gli ebrei diffondere veleni pestiferi. Gli ebrei di Strasburgo furono bruciati nel loro cimitero, dopo esser stati dichiarati colpevoli. La storia si ripeté negli anni successivi, ogni qual volta il contagio si risvegliava.
Il bacillo della peste però viveva ne sangue del ratto nero, originario dell’Asia Centrale. Anche la pulce che viveva sui roditori, poteva trasportare il virus. Inoltre, le pessime condizioni igieniche delle case facilitarono la diffusione del morbo.

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CRISI DEL 300: CONSEGUENZE

Le conseguenze della crisi. La diminuzione della produzione agricola comportò una diminuzione delle rendite e una drastica contrazione dei consumi (quindi provocò anche la diminuzione dei profitti degli artigiani e commercianti). Inoltre vi fu un disordine dei prezzi (causato dall’andamento della produzione agricola).
Altro fattore che aggravò la crisi furono le conseguenze economiche delle politiche monetarie delle monarchie europee (per procurarsi soldi da utilizzare per finanziare le guerre, svalutavano le monete diminuendo la percentuale di oro/argento contenuta, provocavano una perdita di valore), oppure ricorrevano ai prestiti delle banche senza essere in grado di restituirli, provocando quindi il fallimento di molti istituti.