Fascismo

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Come nasce il fascismo (3 pagine formato doc)

Fascismo
Movimento politico italiano costituitosi a Milano il 23 marzo 1919 per iniziativa di Benito Mussolini.

Per estens. Qualsiasi movimento che mira a istituire una dittatura a carattere nazionalistico. Nascita e avvento del fascismo. Per intendere le origini storiche del fascismo è necessario rifarsi alla crisi profonda provocata in tutta l'Europa dal primo conflitto mondiale (1914-1918) e che portò a radicali mutamenti nelle strutture politiche e sociali dei singoli paesi, nei rapporti tra le classi, nel costume. In Italia la crisi assunse proporzioni assai gravi, e in essa confluirono elementi di varia natura: l'insoddisfazione di vasti strati di opinione pubblica per i risultati della conferenza della pace che deludevano le speranze di ingrandimenti territoriali (ai confini orientali) e coloniali e la conseguente esasperazione del sentimento nazionale; il peggioramento delle condizioni economiche di vasti strati delle classi medie, gravate dal carico fiscale e colpite dal blocco dei fitti degli immobili e dei beni fondiari, dalla rapida svalutazione della lira e dalla contrazione del commercio; il carovita e la disoccupazione, che pesavano sulle classi popolari; la pressione del proletariato industriale in direzione non soltanto delle rivendicazioni economiche (giornata lavorativa di otto ore, controllo operaio sulla produzione, ecc.) ma anche di quelle politiche (conquista dei municipi e partecipazione diretta alla gestione dello Stato); lotta per la conquista della terra delle masse rurali; inquietudine della grande borghesia industriale e agraria di fronte alle agitazioni sociali, agli scioperi, all'occupazione delle fabbriche e delle terre.
Questo il clima in cui nacque il movimento fascista (il nome alludeva al fascio littorio della Roma classica), come continuazione dei “fasci di azione rivoluzionaria” sorti all'inizio del 1915 per iniziativa di gruppi accesamente interventisti, ispirati soprattutto da Mussolini dopo che questi era stato espulso dal partito socialista per il suo passaggio dal neutralismo all'interventismo (ottobre 1914). Nel momento in cui a Milano nascevano i “fasci italiani di combattimento” il loro fondatore non si proponeva di creare un partito, ma un semplice movimento; come scriverà più tardi lo stesso Mussolini , “non c'era nessuno specifico piano dottrinale nel mio spirito. La mia dottrina era la dottrina dell'azione. Il fascismo nacque da un bisogno di azione e fu azione”; e avendo di mira soprattutto l'azione il nuovo movimento diede inizialmente poco peso alle preoccupazioni dottrinali. La sua piattaforma teorica era intessuta di elementi disparati: nazionalisti, pragmatisti, soreliani, anarco-sindacalisti, futuristi, ecc.; e nel suo programma confluivano motivi eterogenei: generiche istanze repubblicane e anticlericali, socializzazioni, controllo operaio sulla produzione, soppressione dell'esercito permanente.