L'anno mille e le repubbliche marinare: riassunto

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La rinascita delle vita dopo il Mille e le repubbliche marinare: riassunto di storia (2 pagine formato )

REPUBBLICHE MARINARE RIASSUNTO

La rinascita della vita dopo il Mille e le repubbliche marinare. L’anno mille. Alla fine del primo millennio la maggioranza delle popolazioni viveva nelle campagne, producendo tutto ciò di cui si aveva bisogno; le comunicazioni erano difficili ed incerte e le carestie e le epidemie si ripetevano con regolare frequenza.
Man mano che si avvicinava l’anno mille aumentava la paura delle fine del mondo.

Ma l’anno mille passò senza che il mondo finisse e gli uomini cominciarono a guardare al futuro con rinnovataa fiducia ed iniziò un periodo di ripresa e sviluppo.
La rinascita dopo il Mille coincise con la decadenza del Feudalesimo e con la formazione dell’istituzione del Comune.
Le repubbliche marinare italiane
La ripresa economica e demografica del continente europeo è lo sfondo sul quale si sviluppa la grande avventura delle repubbliche marinare italiane, Amalfi, Pisa, Genova e Venezia.
Esse gradualmente si liberarono della dipendenza da Bisanzio o dal signore feudale, si diedero governi autonomi a carattere repubblicano e armarono potenti flotte militari e mercantili. La classe sociale dominante in queste città era costituita dai mercanti che finirono per assumere il governo.

Le repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICA MARINARA DI AMALFI

Amalfi. Amalfi fu più volte in lotta contro i musulmani che insediavano la costa con continue incursioni. Riuscirono comunque nel contempo ad intrecciare con loro anche proficui rapporti commerciali.
Amalfi legò il proprio nome alla bussola ma soprattutto alle famose Tavole Amalfitane, il primo codice di navigazione e di commercio marittimo che restò in vigore per molti secoli.
In seguito la città fu conquistata dai Normanni (1076)e poi successivamente fu sconfitta e saccheggiata dalla rivale Pisa (1137).

Storia delle repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICHE MARINARE PISA

Pisa. Anche Pisa fu spesso in lotta contro i Saraceni e trovò in questo la forza di sviluppare la propria forza militare e marittima e, in alleanza con Genova, cacciò via progressivamente i Saraceni.
La città raggiunse il suo massimo splendore quando, dopo la prima Crociata, riuscì ad incrementare i rapporti d’affari col Levante. In seguito, però venuto meno il pericolo musulmano e fattasi più acuta la concorrenza fra i mercanti pisani e quelli genovesi per il possesso delle isole strappate ai musulmani, il contrasto si trasformò in guerra aperta.
I Pisani dapprima vinsero contro i Genovesi ma poi vennero sconfitti definitivamente nella battagli navale della Meloria (1284).

Crociate e repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICHE MARINARE GENOVA

Genova. Come Pisa anche Genova dovette respingere gli attacchi dei Musulmani, quindi, nel secolo XI, si liberò del dominio feudale e si diede un governo autonomo. Si attribuì un ordinamento politico che prevedeva, a capo della repubblica, in un primo tempo i consoli e, successivamente, un doge eletto a vita.
Anche Genova sviluppò la sua politica sul mare potenziando i traffici e i commerci.
Dapprima fu alleata di Pisa, in un secondo momento sua rivale. Quando la sconfisse nella Battaglia della Meloria conseguì il primato navale nel Tirreno e nel Mediterraneo.
La rivalità con Venezia (circa 100 anni di conflitti!!) fu, insieme a lotte interne fra le famiglie più potenti, la causa della decadenza della città.
Nel 1298 Genova prevalse su Venezia riuscendo a distruggerne la flotta ma, un secolo dopo, la guerra di Chioggia (1378-1381) provocò l’esaurimento militare e politico di Genova e sancì la supremazia di Venezia sul Mediterraneo.

Le repubbliche marinare: riassunto

REPUBBLICHE MARINARE VENEZIA

Repubblica di Venezia. Venezia, la più importante delle città marinare, si rese autonoma da Bisanzio alla metà dell’VIII secolo.
Per proteggere la sua navigazione sull’Adriatico, Venezia, alla fine del X secolo si impadronì delle città costiere dell’Istria e della Dalmazia. Questo avvenimento venne da allora celebrato ogni anno con la caratteristica festa dello “sposalizio del mare”.
L’intenso traffico con l’Oriente e con l’Occidente suscitò l’allarme di Genova, che cercò di ostacolare la rivale nel commercio con il Levante. Di qui la secolare guerra con Genova che si concluse con la vittoria di Venezia (1381).