Arabia preislamica e Maometto: riassunto breve

Appunto inviato da mikelep96
/5

Breve riassunto della storia dell'Arabia preislamica e Maometto (1 pagine formato doc)

ARABIA PREISLAMICA E MAOMETTO: RIASSUNTO BREVE

L’Arabia preislamica e Maometto. L’Arabia preislamica - Nel VII secolo, la penisola arabica era una distesa desertica difficile per la sopravvivenza dell’uomo.
Nelle poche oasi si coltivavano agrumi,cereali e datteri. Questa zona desertica occupava l’Arabia settentrionale, a sud, invece c’era una zona resa fertile dalle piogge monsoniche, questa zona aveva già conosciuto lo sviluppo di grandi civiltà. Il deserto era abitato dai beduini che erano popolazioni di origine semitica organizzate in tribù guidate da sceicchi. Nella civiltà dei beduini in primo piano c’era il dromedario, una animale che dava loro molti vantaggi, da questo animale si potevano ricavare: latte, carne, lana, in più era un ottimo mezzo di trasporto.
I beduini erano popolazioni nomadi, infatti dovevano raggiungere le oasi per poter acquistare dai contadini sedentari i beni di prima necessità, non esitavano comunque a ricorrere alla razzia. I beduini erano politeisti, le loro divinità principali venivano adorate in dei santuari che divennero presto oltre a centri d’incontro religiosi anche commerciali. Il centro più importante era La Mecca, dove sorge la Kaaba in cui è conservata la pietra nera che era adorata dagli arabi perché ritenevano che fosse un dono divino; secondo la tradizione, la pietra in origine era bianca e poi successivamente si sarebbe macchiata per i peccati degli uomini.
 

L'espansione islamica in Europa tra medioevo e prima età moderna

ARABIA PREISLAMICA RIASSUNTO BREVE

Maometto (circa 570-632) Maometto nacque alla Mecca nel 570 circa. Rimase presto orfano dei genitori e venne cresciuto dai parenti più prossimi, la sua famiglia si occupava di trasporto carovaniero e ben presto Maometto dovette guadagnarsi da vivere impegnandosi in questa professione. Durante i viaggi con le carovane conobbe l’ebraismo e il cristianesimo. Quando aveva 25 anni, andò a lavorare per una giovane e ricca vedova, Khadingia che divenne sua prima sposa e da cui ebbe numerosi figli. Ormai ricco, Maometto poteva considerarsi soddisfatto, ma venne travolto da una inquietudine religiosa che spesso lo indusse a ritirarsi frequentemente in preghiera nelle grotte fuori dalla Mecca. In una di queste grotte avvenne l’episodio decisivo della sua vita, mentre pregava, gli apparve l’arcangelo Gabriele che gli rivelò i principi fondamentali di una nuova fede. Gli parlo di Allah, l’unico vero Dio, e lo invitò a diffondere questa fede agli uomini affinchè si sottomettessero alla volontà divina. Questa sottomissione si chiama islam e da questo nome deriva la nuova religione: islamismo. Maometto stesso, definì il perfetto credente muslim cioè sottomesso alla volontà di Dio, perciò i suoi seguaci vengono detti musulmani.
 

Gli arabi: riassunto

COSA C'ERA PRIMA DELL'ISLAM

L’ègira e il ritorno alla Mecca - Come gli era stato ordinato, Maometto cominciò a professare la nuova fede, ma si trovò davanti all’incredulità dei cittadini della Mecca, perciò all’inizio furono in pochi a convertirsi prevalentemente famiglie povere. Per questo i ricchi mercanti temevano che la nuova religione monoteistica potesse nuocere alla fortuna della città (dovuta proprio all’essere il centro del politeismo pagano). Perciò Maometto cercò nuovi sostenitori fuori dalla città, si trasferì così a Yatrib che divenne la sua residenza e che per questo presto fu chiamata Medina, ovvero la città del profeta. Il trasferimento a Medina, costituisce la cosiddetta ègira (migrazione) l’avvenimento da cui gli Arabi fanno iniziare il calendario. Da Medina, Maometto incominciò ad organizzare razzie alle carovane dirette alla Mecca, nel frattempo anche le conversioni alla Mecca si fecero numerose.
 
Approfondisci: tutto sul Medioevo