Napoleone Bonaparte: ascesa e declino

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L'ascesa e il declino di Napoleone Bonaparte: riassunto breve (3 pagine formato doc)

NAPOLEONE BONAPARTE: ASCESA E DECLINO

Napoleone Bonaparte (scheda sintetica).

L’esercito. Napoleone nasce ad Ajaccio nel 1769 e vive in Corsica, del tutto estraneo agli avvenimenti rivoluzionari, sino al 1793, quando è costretto a riparare in Francia a causa di un’insurrezione autonomista. Qui Napoleone inizia a segnalarsi per alcuni successi sul piano militare.
Ritenuto in odore di giacobinismo, fu messo in disparte dopo il colpo di stato di Termidoro (27 luglio 1794): ma la repressione dell’insurrezione monarchica del 5 ottobre del 1795 gli valse la riabilitazione presso la Convenzione termidoriana.
La rivoluzione aveva creato un esercito profondamente diverso da quello passato, da roccaforte dell’aristocrazia era divenuto veicolo di promozione sociale. Napoleone capì che la nascita non era più un ostacolo: borghesi (o nobili di modesta origine) potevano raggiungere i più alti comandi.

NAPOLEONE BONAPARTE: ASCESA POLITICA

L’uomo del consenso. Se l’esercito fu lo strumento e il canale dell’ascesa di Napoleone, quest’ultima fu però possibile perché Bonaparte seppe interpretare le esigenze della società francese, e soprattutto della sua classe dirigente, in un momento storico di grande difficoltà.
Gli interessi del denaro e della proprietà (v. programma politico girondino) erano minacciati dall’instabilità politica, dalla crisi economica, dalla debolezza e scarsa credibilità del governo centrale. Napoleone offrì stabilità e ordine, un potere politico forte, garantito da un uomo nuovo e capace al contempo di affermare all’estero la potenza del paese; egli fu l’uomo che difese i valori borghesi e che seppe contestualmente conquistarsi il favore delle masse popolari, come un baluardo contro il ritorno dell’ancien régime.

Potere assoluto e guerra perpetua. La costruzione del potere assoluto di Napoleone in Francia e quella del suo dominio sull’Europa sono fenomeni inseparabili, che procedettero di pari passo e insieme rovinarono. Nel 1812, al massimo della sua espansione, l’Impero francese andava dalla Danimarca sino all’Italia meridionale, ed era circondato da una serie di stati “satellite” direttamente dipendenti dalla Francia o alleati con essa.
Sul piano interno, Napoleone giunse a ricostruire un potere assoluto di tipo monarchico, svuotando progressivamente di autorità le istituzioni rappresentative. Ogni tappa di questo cammino verso il potere assoluto fu scandita e legittimata con il ricorso al popolo (chiamato in periodici plebisciti a confermare il proprio consenso) privo in realtà di alternative a Bonaparte. Questa particolare forma di potere (bonapartismo) conobbe diverse riedizioni e varianti nella storia ottocento – novecentesca.

Dati e curiosità su Napoleone Bonaparte

L'ASCESA DI NAPOLEONE BONAPARTE: RIASSUNTO

Dal consolato all’Impero. 18 brumaio: Dopo un colpo di stato che di fatto destituisce il Direttorio e tutte le istituzioni termidoriane, Sieyès e Bonaparte elaborano una nuova carta costituzionale (Costituzione dell’anno VIII) che entrerà in vigore il 25 dicembre del 1799 approvata da un plebiscito popolare. La nuova Costituzione sanciva la netta prevalenza dell’esecutivo sul potere legislativo e la preminenza di Napoleone, quale primo console, all’interno dell’esecutivo.
1802: da primo console Napoleone diviene primo console a vita a seguito di un plebiscito, sull’onda dell’entusiasmo sollevato dalle vittoriose paci di Lunéville e Amiens.
1804: proclamazione dell’Impero con una nuova Costituzione. La repubblica francese torna ad assumere la forma istituzionale della monarchia ereditaria, poiché si prevedeva che il titolo imperiale fosse trasmesso per discendenza naturale o per adozione.