Atene e Sparta: le differenze

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Differenze tra le poleis greche: Atene e Sparta (4 pagine formato doc)

ATENE E SPARTA: DIFFERENZE

Atene e Sparta.

Tra 800 e 500 a.C. si assiste alla nascita delle polis e l'espansione della Grecia nel Mediterraneo. In questo periodo si assiste anche alla ribalta di Atene e Sparta. Atene.
Gli ateniesi erano di stirpe ionica; la maggior parte di loro erano agricoltori e commercianti; avevano discrete quantità di terre; erano aperti negli approcci sociali. Essi davano valore al dialogo. Atene, e le sue polis, avevano un regime democratico. Le polis ateniesi avevano un espansione assai ampia. In esse si coltivano cereali sulle poche arre pianeggianti, e viti d'ulivo sulle pendici dei monti. Atene si trovava a 4 km dal mare, ciò facilitava gli scambi commerciali; essi vendevano olio, vino e argento. La vicinanza col mare agevolava gli scambi culturali. Gli stranieri che risiedevano ad Atene stabilmente erano chiamati meteci. Essi non avevano diritto alla cittadinanza e non potevano possedere terre, ma esercitavano liberamente la loro attività. Grazie ai meteci, Atene era la città più internazionale di tutta la Grecia.

Sparta e Atene: schema

SPARTA E ATENE: DUE MONDI A CONFRONTO

Ad Atene gli aristocratici possedevano molte terre  e molto potere. In questo stesso periodo aumenta la gente che si arricchisce col commercio e l'artigianato. Il potere ad Atene, era esercitato da magistrati chiamati arconti, in tutto 9. Gli arconti erano eletti da un'assemblea generale dei cittadini, questa era chiamata ecclesìa. L'ecclesia poteva respingere o approvare le proposte del consiglio; le decisioni venivano prese a maggioranza; non aveva limiti di potere; ciascuno all'interno poteva prendere parola, considerata una conquista fondamentale perché considerata un diritto e un dovere. Questi magistrati amministravano la giustizia, le operazioni militari e presiedevano i riti religiosi. Terminato il loro incarico, entravano nell'areopago. Qui vigilavano l'operato dei magistrati e giudicavano i crimini più gravi.

SPARTA E ATENE: RIASSUNTO

Nel 594 a.C., Solone, un aristocratico che si oppose al principio dei privilegi degli aristocratici, fu eletto "arbitro e legislatore". Egli cercò di pacificare i contrasti tra nobili e contadine cancellando i debiti dei contadini; liberando gli schiavi; abolendo il castigo di un cittadino diventato schiavo; suddividendo la società in quattro classi sociali in base al censo; eliminando i privilegi aristocratici ereditari, si oppose quindi al principio della ricchezza; le terre di coloro che producevano di più, dovevano dare un contributo allo stato, ma possedevano maggior peso politico, e questo causò la disuguaglianza dei diritti. Dopo le decisioni di Solone, i contrasti aumentarono, quindi nel 561 a.C. Pisistrato divenne tiranno. Pisistrato governò con moderazione ed ebbe un grande appoggio popolare. Nel 508 a.C. Clistene fu eletto arconte. Egli suddivise l'Attica in 3 zone: la costa, la pianura e la montagna. Suddivise le 3 zone in 30 circoscrizioni, le trittìe. La popolazione fu divisa in tribù composta e dagli abitanti di una trittìa della costa, una della pianura e una della montagna. In ciascuna trittìa prevaleva una classe sociale: nella costa prevalevano i commercianti e gli artigiani; nella pianura prevalevano gli aristocratici; nella montagna prevalevano i contadini. Ogni tribù rispecchiava tutte le componenti della polis ateniese.