Avvento del nazismo

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Riassunto sull'avvento del nazismo (1 pagine formato doc)

Nell’aprile del 1925, morto il presidente Ebert, fu eletto a succedergli il generale Hindemburg rappresentante del militarismo prussiano. Nel succedersi dei governi, sempre più dominati da partiti di destra rimase agli esteri dal 1924, fino alla morte, Stresemann, sostenitore della reinserzione pacifica della Germania nel concerto internazionale. Egli promosse, col ministro degli esteri francese, gli accordi di Locarno, che impegnavano Germania, Francia e Belgio a mantenere lo Status quo sul Reno e prevedevano l’ingresso della Germania nella Società delle Nazioni, attuato nel settembre del 1926. All’interno del paese della Germania si rafforzavano le organizzazioni paramilitari di estrema destra. La magistratura tendeva ad assolvere o a punire le violenze dei nazionalisti. Hindenburg favoreggiava gli schieramenti di destra. Quando esplose la crisi del 1929, che determinò il crollo dell’economia tedesca, si realizzarono le condizioni necessarie perché il nazismo si imponesse come forza dominante. Fra il 1930 e il 1932 la produzione industriale germanica diminuisce; la disoccupazione si estende; i salari calano e i prezzi al consumo salgono. La Germania è ancora una volta ridotta alla disperazione, e la sfiducia nelle istituzioni e nei partiti tradizionali si insinua nella piccola borghesia e tra le file del proletariato. Nell’aprile del 1932 si svolgono le nuove elezioni presidenziali, e i candidati più importanti sono Hindenburg e Hitler, diversi in tutto salvo che nel rifiuto della democrazia e del liberalismo. Hindenburg viene eletto con più voti contro Hitler. La desistenza dei socialdemocratici nelle elezioni presidenziali non serve a salvare le istituzioni: Hindenburg, il 30 gennaio 1933, chiama Hitler a presiedere un governo di coalizione con altre forze della destra nazionalista..