La Belle Epoque in Europa: riassunto

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Riassunto dalla Belle Epoque alla Prima guerra mondiale in Europa (1 pagine formato doc)

BELLE EPOQUE IN EUROPA

L’Europa della Belle Epoque.

Inizio Secolo – Le inquietudini della modernità
Molte divisioni attraversavano il continente. C’era l’Europa centro-occidentale e mediterranea degli stati nazionali e quella centro-orientale degli imperi multinazionali dove era in pieno sviluppo l’opera di nazionalizzazione delle masse. Solo nei grandi imperi (asburgico, russo e ottomano) la presenza di nazionalità diverse alimentava dei conflitti.
C’era poi l’Europa liberale e quella autoritaria.
L’Europa del 1900 era quasi completamente monarchica e costituzionale - parlamentare. Solo la Francia e la Svizzera erano repubblicane, ad eccezione della Russia, dominata dall’assolutismo zarista.
Alcune tensioni interne riguardavano l’Alsazia e la Lorena, regioni al confine franco – tedesco che alimentava il revanscismo, ovvero una rivincita da parte di francesi dopo la sconfitta subita nella guerra con la Prussia nel 1871; la questione del Trentino e di Trieste, in mano all’impero austro – ungarico e rivendicata dagli irredentisti italiani.

La Belle Epoque: riassunto

BELLE EPOQUE PERIODO

Ma erano la competizione economico – politica fra le maggiori potenze e la concorrenza sul terreno coloniale a rappresentare l’elemento più forte di divisione.
La Prima crisi marocchina venne provocata da una visita di Guglielmo II al Sultanato del Marocco. Con questa azione la Germania prendeva posizione a favore dell'indipendenza del Marocco che era minacciata dalla Francia. Essa tenne testa alla Germania e la crisi venne affidata alla conferenza di Algeciras, del 1906, in cui la Germania fu isolata e la Francia migliorò la propria posizione aumentando la sua influenza sul Marocco.
Nel 1907 la Russia diede vita alla Triplice intesa, un accordo finalizzato a regolare i rapporti fra inglesi e russi in Asia e in Persia. La triplice intesa era simmetrica alla Triplice Alleanza fra Germania, Austria – Ungheria e Italia; questi blocchi, tutt’altro che solidi, riflettevano una pericolosa radicalizzazione dei rapporti internazionali. Fu ancora più grave la corsa agli armamenti  nata dalla “gara navale” tra Gran Bretagna e Germania, con la creazione delle prime grandi corazzate moderne.

BELLE EPOQUE POLITICA

Questa nasceva dalla consapevolezza che la guerra moderna sarebbe stata una guerra di industrie.
Infatti, il trionfo del Giappone nel conflitto con la Russia aveva dimostrato che un popolo asiatico aveva sconfitto una grande potenza europea grazie a questi nuovi armamenti. Nel 1899 si era tenuta, su iniziativa dello zar Nicola II, la prima conferenza internazionale per la pace con la partecipazione di 26 stati; un incontro per riguardare gli accordi sottoscritti e i comportamenti da eseguire nei conflitti, vietando le armi troppo devastanti come i gas asfissianti o i saccheggi e le violenze sui civili.
L’area più instabile del continente era la penisola balcanica, per via della crescente debolezza dell’Impero Ottomano. Nel 1912-1913 essa fu teatro di guerre locali che bastarono per cancellare il dominio Ottomano, esasperato al contempo dal conflitto fra Austria – Ungheria e Serbia per il controllo del suo territorio.