Boom economico italiano: riassunto

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Il boom economico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra, visto dal punto di vista politico, economico e sociale. Riassunto del boom economico degli anni 60 in Italia (4 pagine formato doc)

BOOM ECONOMICO ITALIANO: RIASSUNTO

Il boom economico degli anni ‘50 e ’60 in Italia.

La società italiana conosce in un brevissimo volger d'anni una rottura davvero grande con il passato: nel modo di produrre e di consumare,di vivere il presente e di progettare il futuro. E' messa in movimento in ogni sua parte: esprime energie e potenzialità economiche diffuse, capacità progettuali, ansie di emancipazione differenti, e di diverso segno.
La politica. Nel periodo di tempo compreso tra gli anni Cinquanta e Sessanta, l’Italia fu protagonista di un record di crescita nella produzione nazionale tale da far parlare di “miracolo economico”. Questo fenomeno caratterizzò anche molti altri Paesi europei, tra cui la Germania e la Francia, in cui si verificò un miglioramento dello stile di vita.

Miracolo economico italiano: riassunto


BOOM ECONOMICO ITALIANO ANNI 60: RIASSUNTO

In questi anni l’Italia riuscì a ridurre il divario economico con l’Inghilterra e la Germania e a eguagliare sistemi economici come quello belga, olandese e svedese.

Nonostante il fenomeno si riferisca a un evento principalmente economico, esso ebbe una forte ripercussione sulla vita degli Italiani che in pochi anni cambiò radicalmente, in positivo o in negativo e portò nel nostro Paese un livello di progresso e benessere mai conosciuto nei periodi precedenti.I fattori che determinarono tale svolta sono molteplici e da ricercarsi in ambiti differenti. Uno di questi è senza dubbio la fine del protezionismo e l’adozione di un sistema di tipo liberista  [1] che rivitalizzò il sistema produttivo italiano, favorito anche dalla creazione del Mercato Comune Europeo a cui l’Italia aderì nel 1957. Inoltre fu importante il ruolo svolto dallo Stato, caratterizzato da un notevole interventismo nell’economia.

Miracolo Economico Italiano: riassunto di economia politica


BOOM ECONOMICO ITALIANO STORIA

Infatti finanziò la costruzione di un gran numero di infrastrutture, essenziali per lo sviluppo economico del Paese, tramite stanziamenti statali e prestiti a tasso agevolato che ammontarono a più di 714 miliardi di lire;anche la Banca d’Italia mantenne un tasso di sconto estremamente favorevole per le nuove industrie italiane che permisero un più facile accumulo di capitali, al fine di  agevolare gli investimenti. Nel 1959 Antonio Segni, Presidente della Repubblica di quel periodo,in un discorso tenuto nel Consiglio dei Ministri, sottolineò  [2] l’importanza dei lavori pubblici che rappresentavano l’unico rimedio possibile alla crisi congiunturale e alla disoccupazione.Altri fattori determinanti per il boom economico furono il basso costo della manodopera che proveniva soprattutto dal meridione, l’adozione del piano Marshall e la nascita dell’Eni, l’Ente Nazionale Idrocarburi, creato da Mattei nel 1953, a cui venne affidato lo sfruttamento del più grande giacimento di metano scoperto nel 1946 nella valle del Po.

Il boom economico dopo la Seconda guerra mondiale: riassunto


BOOM ECONOMICO DOPO SECONDA GUERRA MONDIALE

Alla base del nuovo sistema economico italiano vi furono quindi: la crescita  della domanda interna ed esterna, la capacità di adattare  la produzione alla domanda futura, i cospicui investimenti pubblici e privati, l’ aumento della produttività e la stabilità dei prezzi.  L’anno di avvio del boom viene considerato il 1958; l’euforia e la positività, ancora agli albori, erano però accompagnate anche da una serie di preoccupazioni manifestate da Amendola e dallo stesso Togliatti.  [3]. Infatti le conseguenze negative della creazione del Mercato Comune Europeo, l’alto e costante tasso di disoccupazione, gli imminenti licenziamenti su larga scala, gli scioperi nazionali rappresentavano degli ostacoli enormi, tali da rendere impossibile quello che pochi anni dopo realmente si verificò.