Età feudale: riassunto

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Riassunto breve sull'età feudale: il rapporto di vassallaggio, le invasioni del IX-X secolo e le curtis (1 pagine formato doc)

ETA' FEUDALE: RIASSUNTO

L'età feudale (storia medievale).

Nel IX-X secolo il potere europeo apparteneva all'impero carolingio di Carlo Magno. Egli volle dare una migliore organizzazione al suo impero al fine di centralizzare il proprio potere così instauro il sistema feudale, esso consisteva nella donazione di un terreno (o feudo) da parte del re ad un vassallo (poteva essere un marchese, conte, duca, funzionario, …) in cambio di giurata fedeltà. Per instaurare un rapporto di vassallaggio bisognava effettuare un giuramento e l'investitura che consisteva nella consegna di un oggetto al vassallo, simbolo di eterna fedeltà.
Alla morte del vassallo però il terreno ceduto ritornava di proprietà del re, gesto che affermava l'autorità reale.

Sempre durante il IX-X secolo l'impero conobbe diverse invasioni:
•    Da parte degli arabi i quali conquistarono la Spagna e la Sicilia diffondendo la propria religione: l'islam.
•    Da parte degli ungari, una popolazione dell'Asia centrale che conquistò la Germania, la Francia e l'Italia; l'Europa però si difese contro i loro attacchi così facendo rifugiare gli ungari in una regione chiamata Pannonia ossia l'odierna Ungheria.
•    Da parte dei normanni (o vichinghi), un insieme di popolazioni germaniche che diedero vita ad un'importante vita commerciale. Alla fine dell' 800 fecero un'incursione contro l'impero carolingio, ma quando questo si volle vendicare essi si ritirarono in Normandia.

Feudalesimo: significato e riassunto

ETA' FEUDALE DEFINIZIONE

Queste numerose incursioni portarono alla costruzione dei castelli che avevano l'obbiettivo di migliorare la difesa ed affermare il potere politico ed economico del signore che lo presiedeva, in questo modo però si iniziò ad oscurare la centralità del potere reale; infatti col tempo i feudatari acquisirono sempre più potere, anche grazie al capitolare di Quierzy emanato nell'877 da Carlo il calvo che permise l'ereditarietà dei feudi maggiori ossia la possibilità di tramandare i territori maggiori da padre in figlio. Così i vassalli più potenti iniziarono a chiamarsi signori territoriali i quali esercitavano il potere di banno nei loro distretti che consisteva nell' amministrazione finanziaria, economica, politica e militare e la possibilità di imporre dei pedaggi; questo potere però era affiancato dalla chiesa la quale aveva l'immunità e quindi non era soggetta al potere di banno.
Con i signori territoriali si sviluppo un nuovo modello di vita vale a dire quello delle curtis:

L'ETA' FEUDALE: RIASSUNTO - IL TERRITORIO DELLE CURTIS

Il territorio delle curtis si divideva in due, c'era la pars dominica dove erano presenti gli alloggi dei servi, le abitazioni signorili, le terre gestite direttamente dal signore, le stalle ed i laboratori e la pars massaricia dove erano presenti i poderi assegnati ai coltivatori chiamati mansi. L'economia delle curtis vide diminuire il commercio perché le coltivazioni erano programmate per l'autosufficienza di un distretto; l'agricoltura era molto arretrata per gli attrezzi e il cattivo utilizzo dei terreni infatti era affiancata dalla caccia e dalla pesca, inoltre i soldi procurati dall'abbondanza dei raccolti (anche se avveniva raramente) erano utilizzato in modo improprio dai signori come ad esempio per il lusso o la guerra.