Monarchia assoluta in Francia: riassunto

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Storia della Monarchia assoluta di Luigi XIV, re di Francia (3 pagine formato doc)

MONARCHIA ASSOLUTA IN FRANCIA

Monarchia assoluta in Francia.

L’esperienza della monarchia assoluta di Luigi XIV, è un’esperienza che accomuna in pratica tutta l’Europa continentale. Il momento in cui, il modello inglese, diventerà anche modello continentale, sarà nel secolo successivo, nella fine del Settecento.
Le rivoluzioni liberali sono: quella inglese nel 1688, e poi quella americana e francese nella fine del Settecento. Questo vuol dire che per un secolo, non si parla di liberalismo, di monarchia parlamentare, di costituzione, se non in Inghilterra.
Per questo motivo l’Europa del 1600 non è di Guglielmo d’Orange, ma è di Luigi XIV. Il modello vincente, a cui tutti guardano è quello della Francia del re Sole. Luigi XIV, diventa già re, anche se è ancora un bambino, durante la pace di Vestfalia (1648), e questo ci fa capire perché questo è il secolo del re sole.

Assolutismo monarchico nel 1700: riassunto

MONARCHIA ASSOLUTA FRANCIA LUIGI XIV

Il nome re “Sole”, fa già capire che cosa sia l’assolutismo, ovvero c’è un unico centro del potere, come un unico sole nell’universo, e nell’universo politico francese, questo sole è il re. Infatti quando muore il cardinale Mazzarino, all’inizio degli anni ’60 del 1600, Luigi XIV smette di farsi appoggiare dal consigliere, iniziando così a regnare in maniera assoluta, ovvero sciolta da ogni legame. Questo, non vuol dire che non ci fosse un governo, perché ce n’era bisogno, perché era impossibile che un re riuscisse da solo a gestire un economia di tipo proto-capitalistica come quella Seicentesca, e contemporaneamente organizzare la guerra e l’assetto dell’esercito, e occuparsi della cultura e della religione. Il governo, infatti era formato da una serie di ministri che rendevano operative le indicazioni del re.
Ci sono in particolare due ministri, che con la loro azione di governo caratterizzano l’esperienza storica di Luigi XIV: il conte Louvois, che è il ministro della guerra, colui che si occupa dei soldati. La sua importanza, è legata a due fatti:
1. Il primo fatto, di minore importanza, è che il regno di Luigi XIV non sarà un regno pacificato, perché egli starà in guerra convenzionato, perché la sua esperienza storica inizia con la guerra dei Trent’anni e finisce con la guerra di successione spagnola.
2. Il secondo fatto, di maggiore importanza, è che Louvois si prefissa il compito di riorganizzare l’esercito permanente, e quest’ultima è una caratteristica essenziale nello stato moderno.

Il governo di Luigi XIV: riassunto

MONARCHIA FRANCESE STORIA

Con Louvois la necessità di un esercito permanente acquista una maggiore forza, perché egli porta una serie di modifiche a cui si spiegheranno gli eserciti di tutto il resto dell’Europa:
• La prima, sono i corpi specializzati, perché all’interno dell’esercito c’era bisogno di una serie di capacità tecniche, che non potevano più essere affidate a un semplice esercito permanente, dovevano esserci dei corpi con delle competenze specifiche. Tra questi, fu opera di Louvois introdurre il corpo dei granatieri, ovvero coloro che tiravano le granate.
• Un’altra modifica apportata nell’esercito permanente è l’apertura del corpo dei cadetti anche all’alta borghesia. I cadetti sono coloro che studiano per diventare ufficiali dell’esercito.
Il secondo ministro che caratterizza maggiormente il regno di Luigi IX è Colbert, ovvero il ministro delle finanze. Colbert, è talmente importante, che a lui si deve una particolare teoria economica, che prende appunto il nome di colbertismo. L’economia, all’interno di uno stato è molto importante, perché se uno stato sa fare soldi vuol dire che funziona, infatti è per questo che la Francia in Europa è centro politico, mentre, come abbiamo già visto, la Spagna di Filippo secondo no.

Luigi XIV e l'assolutismo francese: riassunto

ASSOLUTISMO FRANCESE

Il colbertismo, è una forma particolare, che si sviluppa solo in Francia nella seconda metà del 1600, di protezionismo e di mercantilismo. Il protezionismo è quella teoria economica, che ritiene che il compito della politica sia proteggere il mercato interno dalla concorrenza straniera. Il mercantilismo, è quella teoria economica che ritiene che la fonte della ricchezza sia il commercio.
Colbert, innanzitutto si rende conto di un passaggio, ovvero prima di proteggere il mercato interno, le attività produttive all’interno del Paese devono essere incentivate dalla politica, ovvero con i soldi pubblici, perché è inutile proteggere un mercato se è fragile.