Breve riassunto sul Risorgimento e Unità d'Italia

Appunto inviato da antoniogioffre
/5

Descrizione delle fasi più importanti del periodo del Risorgimento italiano. Riassunto di storia contemporanea sul Risorgimento e Unità d'Italia: le prime riforme, la Prima guerra d'Indipendenza, Cavour, la politica delle alleanze, la seconda guerra d'Indipendenza e la spedizione dei Mille (3 pagine formato doc)

BREVE RIASSUNTO SUL RISORGIMENTO E UNITA' D'ITALIA

Breve riassunto sul Risorgimento e Unità d'Italia - Il Risorgimento - I patrioti italiani si resero conto che il motivo del fallimento dei moti liberali era la mancanza di gran parte della popolazione poiché analfabeta e povera e quindi impegnata per la sopravvivenza, economica, dopo che l’industria era carente nella maggior parte d’Italia.

Si pensava che la rinascita sarebbe stata avviata solo con nuove idee e mezzi più efficaci.

Si cominciò a parlare di Risorgimento (il processo di liberazione dell’Italia dal dominio straniero e il raggiungimento della sua unità politica). I più importanti personaggi che volevano trasformare l’Italia in questo periodo furono:
•    Mazzini: voleva diffondere gli ideai di amore per la patria e la libertà. Sognava di costruire un’Italia libera, indipendente e repubblicana.
•    Garibaldi: era un uomo d’azione con idee repubblicane.
•    Cattaneo: era contrario all’unificazione della penisola in un solo stato, bensì una confederazione di stati con una forma di repubblica.
•    Gioberti: era un sacerdote, anch’egli voleva una confederazione tra stati ma presieduta dal Papa.
•    Balbo: anche lui come Cattaneo e Gioberti voleva una confederazione tra stati ma presieduta dai Savoia.
Essi però (Cattaneo-Gioberti-Balbo) erano della convinzione che la libertà dell’Italia non doveva avvenire tramite delle rivolte popolari, bensì con accordi tra stati, quindi per via diplomatica.

Breve storia di Eleonora d'Arborea

RISORGIMENTO ITALIANO STORIA

Le prime riforme - Si iniziano a vedere delle ribellioni, che portarono a concedere delle riforme come l’Ammistato, una moderna libertà di stampa, ed eliminate in parte le imposte doganali. A partire dal 1848 nel regno delle due Sicilie, in Sardegna, in toscana e nello stato pontificio vengono concesse le costituzioni.
Questi progressi portarono speranza nel liberarsi dal dominio straniero. Qui si formarono i primi governi provvisori (Milano-Venezia) guidati da patrioti e repubblicani. Essi però per poter far resistere agli austriaci chiesero aiuto al re di Sardegna, spinto anche dalla possibilità di espandere il proprio regno.

Risorgimento e Unità d'Italia: tesina

RISORGIMENTO ITALIANO PERIODO DELLA PRIMA GUERRA D'INDIPENDENZA

La prima guerra d’indipendenza
Essa divenne la prima guerra di indipendenza simboleggiate dall’uso in battaglia della bandiera tricolore con al centro lo stemma dei Savoia. Inizialmente i piemontesi sconfissero gli austriaci a Goito e a Pastrengo. Ma dopo gli diedero il tempo di organizzarsi così da esser sconfitti a Custoza. Ciò era accaduto a causa del ritiro delle truppe di Napoli, Firenze e Roma poiché credevano che il Piemonte avrebbe messo in pericolo gli equilibri della penisola. Carlo Alberto dovette firmare l’armistizio, ma successivamente decise di attaccare nuovamente, ma fu sconfitto definitivamente a Novara. Decise allora di abdicare in favore del figlio Vittorio Emanuele II che firmò un nuovo armistizio dopo questo fallimento, gli austriaci attaccarono gran parte delle città come Firenze, Venezia, Brescia, Ferrara, Bologna e ritirarono tutte le costituzioni facendo tornare così l’assolutismo negando ogni forma di pensiero e politica. Solo in Piemonte rimase la costituzione, detta Statuto Albertino. Divenendo così una monarchia costituzionale.