Carlo Magno, Sacro Romano Impero, società feudale e Stati nazionali

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Breve riassunto su Carlo Mango, primo imperatore del Sacro romano impero, la società feudale e gli Stati Nazionali (3 pagine formato doc)

CARLO MAGNO IMPERATORE

Carlo Magno e il Sacro Romano Impero.

Delle tante guerre combattute durante il suo lungo impero, per Carlo Magno la più lunga e difficile fu quella contro i Sassoni, popolazione pagana che si era stanziata su tutta la Germania. La guerra durò circa trent’anni: i nobili sassoni si convertirono al cristianesimo, il resto del popolo si oppose, questo provocò numerosi  massacri, prima che il popolo sassone si convertisse.
Carlo Magno approfittò delle lotte interne degli  Arabi di Spagna e passò i Pirenei con i suoi paladini, riuscendo a fondare una provincia: La Marca Spagnola. Ora Carlo Magno aveva il controllo di quasi tutta l’Europa Occidentale.
Oltre al desiderio di Carlo di espandere il proprio potere c’era quello di espandere quello di Cristo, in tal modo egli divenne difensore della fede cattolica.
Dopo che Carlo protesse  papa Leone III da alcuni nobili, si fece consacrare imperatore dallo stesso nella notte di Natale dell’800, nasceva così il Sacro Romano Impero.

Carlo Magno e il Sacro romano impero: riassunto

CARLO MAGNO RIASSUNTO BREVE

Per gestire la grande estensione dell’Impero e del popolo che lo abitava questo venne diviso in contee e marche.


Il potere dell’Imperatore era assoluto ed ereditario, a diffirenza delle cariche di conti e marchesi, su di essi l’imperatore esercitava una sorveglianza attraverso i missi dominici:  funzionari che l'Imperatore inviava quali suoi rappresentanti nelle varie parti dell'impero.
Carlo era analfabeta, ma si preoccupò di aumentare la cultura dei propri sudditi, per questo riunì ad Aquisgrana un gruppo di intellettuali. Formarono la Scuola palatina, inoltre l’Imperatore fece aprire in molte cattedrali scuole e biblioteche.

CARLO MAGNO MORTE

Alla morte di Carlo, dopo un periodo di lotte per la successione, l’impero venne diviso con il Trattato di Verdun tra Lotario, Ludovico e Carlo il Calvo.  Più tardi e per un breve periodo,  Carlo il Grosso riuscì ad averlo tutto nelle sue mani. Il nuovo sovrano non fu capace di amministrare l’impero e venne costretto nel 887 a deporre la corona, nacquero 5 regni feudali Germania, Francia, Italia, Provenza, Borgogna.

FEUDALESIMO

Capitolo 17: La società feudale
Il feudalesimo, che si impose in Europa tra il IX e il XIII secolo fu caratterizzato dalla netta prevalenza della campagna sulla città. Si diffuse dapprima in Francia e poi negli altri paesi Europei.
A partire da Carlo Magno si diffuse la consuetudine di concedere in usufrutto le proprie terre:
Un signore che possedeva una terra  la cedeva, con una cerimonia detta investitura, al beneficiario che si dichiarava vassallo (servitore) del signore che manteneva comunque il diritto di proprietà della terra.
Nel caso in cui il feudo  fosse molto grande i vassalli potevano cedere parte del territorio a loro dipendenti : i valvassori  i quali facevano altrettanto con i loro: i valvassini.
Il sistema feudale centralizzava la proprietà terriera, l’attiva economica principale era l’agricoltura. Si ebbe una quasi assoluta scoparsa della moneta. Nonostante la pessima vita che si conduceva a quel tempo, il sitema feudale ebbe uan funzione positiva, colmando l’autorità del sovrano.

STATI NAZIONALI

Capitolo 19: Gli stati nazionali. Nonostante le opposizioni dei ricchi signori feudali  si formarono, nel  X e XI secolo, i primi Stati Nazionali, nacquero Norvegia, Svezia, Danimarca, Croazia, Boemia, Serbia, Polonia, Bulgaria, Ungheria, Inghilterra e Scozia. Il territorio della penisola Iberica rimase diveso tra gli Arabi.
I regni di Italia, Francia e Germania vissero un periodo d’anarchia, dal quale la francia riusci a uscire grazie a Ugo Capeto fondatore della dinastia Capetingia.
Sempre in Francia si diffuse la cavalleria che, grazie alla Chiesa, divenne istituzione al servizio della fede cristiana.