Chiesa, città e impero

Appunto inviato da martahegel
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Riassunto breve e completo dalla fine della stirpe carolingia alla crisi della chiesa, fino alla rinascita delle città con la comparsa dei comuni e le battaglie tra impero e comuni (4 pagine formato doc)

Alla morte di Ottone I ( 973) Ottone II dovette fare la spola tra i terreni italiani e tedeschi per far valere i suoi diritti sulla Calabria e Sicilia contro i Saraceni, terreni che aveva ricevuto con un matrimonio con una principessa bizantina , ma questa pendolarità rese l’impero instabile 
Alla morte di Ottone II ( 983) i regni D’Italia e Germania passarono a Ottone III di soli 3 anni.
La reggenza fu affidata alla madre Teofone e al precettore monaco Geberto D’Aurillac che divenne poi papa come Silvestro II ( 999) ma la cosa non fu gradita ne ai nobili romani che tedeschi.


Uno perché la Germania non deve mettere il naso negli affari italiani 
Due i tedeschi non vedevano l’utilità di spostare il potere nel mediterraneo
La corona passò al cugino Enrico II che si trovò di nuovo a lottare con il marchese di Ivrea Arduino 
Incoronato imperatore nel 1013 Enrico fù l’ultimo erede della casa di  sassonia perché fu sostituita da quella di franconia con Corrado II  IL SALICO 
emanò nel 1037 la costitutio de feudis 
ma i problemi tra il papa, i signori feudali e la nobiltà non si risolsero e inoltre si aggiunse anche la spinta autonomistica delle città


LA RINASCITA DELLE CITTA’
Nell’alto medioevo l’economia era più destinata all’autoconsumo e gli scambi commerciali ridotti al minimo.
Fra il X e XI secolo questa tendenza si invertì facendo rifiorire città e commerci.
Le vecchie vie di comunicazione vengono ripristinate e si moltiplicano i mercati e le fiere, comincia a ricircolare il denaro con le operazioni di cambio e di prestito.
Nascono le prime banche.
La cristianità condannava tutto ciò che riguardava il denaro e soprattutto il prestito ad interesse


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