Costantino: riassunto

Appunto inviato da annebergo
/5

dalla svolta di Costantino fino alla sue morte. Breve riassunto sul'impero di Costantino (3 pagine formato docx)

COSTANTINO RIASSUNTO

La svolta di Costantino.

Dopo l’abdicazione divennero Augusti, Costanzo Cloro in Occidente e Galerio in Oriente, con una superiorità riconosciuta al primo.
Però, con la morte di Costanzo Cloro scoppiò un crisi allora l’esercito in Britannia proclamò imperatore Costantino mentre, a Roma, Massenzio si autoproclamò imperatore.
Nel 311 morì Galerio.
Il suo posto, dopo due anni di conflitti, fu preso da Licinio, alleato di Costantino.
La battaglia decisiva per il controllo dell’Occidente ebbe luogo alle porte di Roma, al ponte Milvio, nel 312 e si risolse in una vittoria decisiva di Costantino, che si impadronì di Roma e dell’Italia.
Prima della battaglia Costantino però fece aggiungere alle insegne del suo esercito il monogramma cristiano. In quel periodo, infatti, il cristianesimo era professato forse dal 10% dei sudditi dell’impero e il paganesimo godeva di molto seguito nella burocrazia imperiale e nell’esercito.
Costantino governò in base a una visione politica energica e determinata, non da adepto di una religione; tuttavia è certo che la conversione indirizzò la sua politica.

Diocleziano e Costantino: riassunto


STORIA COSTANTINO IMPERATORE

Nel 313 Costantino e Licinio s’emanarono ed emanarono un editto nel quale ponevano fine a qualsiasi persecuzione e affermavano la tolleranza nei confronti di tutte le religioni, compresa quella cristiana.
L’Editto di Milano pose la premessa per un nuovo ruolo della Chiesa cristiana nell’impero.
Ai cristiani fu consentito di ricostruire le chiese e furono restituiti i beni confiscati.
La chiesa e il clero ebbero una posizione di privilegio. La Chiesa ebbe anche una nuova funzione giurisdizionale: i contendenti di un processo potevano accordarsi per richiedere il giudizio di un vescovo.
Costantino avviò anche la costituzione a Roma dei primi grandi edifici per il culto cristiano, le basiliche di San Giovanni in Laterano e di San Pietro.
Lasciata Roma, Costantino stabilì la sua sede prima a Milano, poi a Treviri e in varie città della penisola balcanica. L’impero era ormai diviso fra Costantino e Licinio, ma l’accordo non durò.
Dopo un conflitto nel 314, i contrasti si raccesero, aggravati dall’atteggiamento ostile contro il cristianesimo di Licinio.
Costantino sconfisse Licinio a Sirmio nel 316.
Infine vinse nel 324 due battaglie decisive e riunificò l’impero nelle sue mani.
Costantino stabilì di fondare una nuova capitale imperiale a Bisanzio. In poco tempo venne costruito il nuovo centro urbano, che prese il nome di Costantinopoli. Nel 330 la nuova capitale era completata e questa data segna un passaggio importante perché Roma cessò di esistere il centro politico dell’impero. 

Relazione su Costantino


L'IMPERO DI COSTANTINO RIASSUNTO

Innovazione e restaurazione: l'età costantiniana - La concezione che Costantino aveva del potere era assolutistica ma con una forte presenza di elementi religiosi. Anche se non impose la religione cristiana, Costantino si circondò di collaboratori cristiani senza rinunciare ad ammettere le forme tradizionali del culto imperiale. Senza trasformare il cristianesimo in religione ufficiale, egli ottenne l’esplicito appoggio della Chiesa al suo sistema di potere e, pur riconoscendo l’autonomia della Chiesa nel mondo religioso, mostrò con chiarezza la sua intenzione d’intervenire nelle questioni ecclesiastiche. A mano a mano che l’influenza della Chiesa cresceva e la sua struttura gerarchica si consolidava, emersero però i vari contrasti fra le diverse pozioni dottrinali.

Appunti su Costantino


COSTANTINO RIASSUNTO BREVE

Un grande conflitto di accese ad Alessandria a proposito della nascita di Cristo e del rapporto fra Dio Padre e il Figlio.
La dottrina cristiana, con a capo Atanasio, affermava che Gesù Cristo partecipa della stessa sostanza del padre, essendo anche lui, eterno e non creato.
La dottrina ariana, più facile da capire e capeggiata da Ario, riteneva che Cristo fosse subordinato a Dio, in quanto da lui creato dal nulla.
Si trattava quindi di una questione delicata e per risolverla Costantino convocò a Nicea un concilio che si chiuse con la condanna della dottrina ariana, che venne considerata eretica. Anche dopo il concilio la dottrina ariana mantenne la sua popolarità ad oriente con l’appoggio dei successori di Costantino. Il successo dell’arianesimo ebbe anche un’altra conseguenza importante. Nel 341 il vescovo goto Ulfila, ariano, venne inviato a diffondere il cristianesimo presso i Visigoti.