La crisi del 1929: riassunto

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la crisi del 1929 negli Stati Uniti e in Europa. Riassunto di storia sulle cause e conseguenze della crisi (6 pagine formato docx)

LA CRISI DEL 1929 RIASSUNTO - LA CRISI DEL 1929 NEGLI USA E IN EUROPA.

1.    Una crisi mondiale. Gli effetti del Big Crash della borsa di New York (perdita di quasi 20 miliardi di dollari) ebbero ripercussioni su tutte la nazioni del mondo.
La recessione si dilagò nelle aree a sviluppo capitalistico avanzato (Stati Uniti, Gran Bretagna) ma anche nelle aree in cui le strutture produttive sono più deboli e dipendenti dall’estero (Germania, Europa orientale).

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CRISI DEL 1929 CAUSE E CONSEGUENZE - Le conseguenze della crisi si fecero più dure nei paesi a economie  arretrate, basate sull’esportazione di materie prime e di prodotti alimentari: il calo di domanda di questi beni da parte degli stati ricchi fa scendere i prezzi.
La perdita di quelle entrate determina situazioni gravissime e possibilità di ripresa molto lente.
Il mondo occidentale al termine degli anni 20 mostra di nuovo la propria incapacità a risolvere le situazione e a mantenere la pace, in questo caso davanti a  una crisi economica e finanziaria devastante.
Durante la Prima guerra mondiale fu responsabile di 30 milioni di morti e feriti, questa volta lo è di 30 milioni di disoccupati solo nel 1932.
Al contrario della guerra, negli anni trenta non è possibile nascondere che le cause del tracollo economico sono da individuare in un capitalismo aggressivo al quale i governi liberali non vi sono opposti.

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CAUSE DELLA CRISI DEL 29 - Le cause della crisi del 29 furono:
- La speculazione finanziaria
- Lo squilibrio tra profitti e salari
- La rateizzazione delle vendite
- La limitatezza degli interventi sociali
- Politiche economiche fatte in base a considerazioni di difesa campanilista (manti mento gold standard,tagli alle spese, protezionismo doganale).
Tale nazionalismo economico apre la strada a esperienze totalitarie e autoritarie.
Queste ultime indeboliscono ancora di più il mondo liberale che aveva creduto di potersi riprendere grazie ad azioni di ordine nazionale piuttosto che a una competitiva solidarietà internazionale.
L’esito sarà la marcia dei dittatori verso un nuovo conflitto mondiale.

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LA CRISI DEL 1929 RIASSUNTO BREVE - 2.    La pandemia finanziaria. Il crollo di Wall Street innesca un effetto domino che determina la caduta delle borse europee e delle banche.
Alla base di questa pandemia ci sono molte scelte errate del presidente degli Stati Uniti, Hebert Hoover.
Egli doveva:
- Spingere la federal reserve bank a emettere più moneta e a concedere prestiti alle banche, in modo da far abbassare il tasso di interesse, ciò avrebbe incentivato la circolazione di denaro, rilanciato i crediti e gli investimenti, ovvero tutta l’economia.
- Oppure abbandonare il  gold exchange standard, in questo caso il dollaro si sarebbe svalutato favorendo l’acquisto di prodotti statunitensi da parte delle valute estere, ciò avrebbe stimolato la produzione e le esportazioni statunitensi ridando vita al mercato americano.

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LA CRISI DEL 1929 RIASSUNTO DI STORIA - Ma Hoover non sgancia il dollaro dall’oro, aumenta le tariffe doganali, impone aggravi fiscali per raggiungere il pareggio del bilancio.
La ripresa inizierà solo con il New York Deal del presidente Roosevelt.
Negli Stati Uniti tra il 1929 e il 1933 sono oltre 5000 le banche, prevalentemente piccole, che falliscono.
Le grandi banche si salvano ritirando alcuni investimenti fatti in Europa.
Nel vecchio continente (Europa) la crisi arriva nel 1931.
A maggio chiude la Creditanstalt, la banca viennese che controlla il 2/3 dell’industria austriaca e il commercio di gran parte dell’Europa centro-orientale.
Il panico si diffonde in Ungheria, Cecoslovacchia, Romania e Polonia.
In Germania la situazione precipita con il crac della Danat Bank, uno dei colossi finanziari tedeschi.

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