Crisi della Germania e il Nazismo: riassunto

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Nascita della Repubblica di Weimar, crisi tedesca e ascesa del Nazismo (3 pagine formato docx)

CRISI DELLA GERMANIA E IL NAZISMO: RIASSUNTO

La crisi della Germania Repubblicana e il nazismo.

La crisi della Repubblica di Weimar. La crisi del primo dopoguerra fu particolarmente acuta nei Paesi vinti e soprattutto in Germania dove si creò un vuoto di potere.
La guerra aveva logorato l’esercito, l’economia e la struttura sociale della Germania.
Alla fine del 1918 l’esercito cominciò a chiedere la cessazione dei conflitti e l’abdicazione di Guglielmo II, che di fronte al pericolo di una rivoluzione ingovernabile, il 9 novembre 1918 diede le dimissioni e affidò il governo ad Ebert.
Lo stesso giorno fu proclamata la Repubblica e due giorni dopo venne firmato l’armistizio a Compiégne. Il nuovo governo era però troppo debole per mantenere l’ordine e nel gennaio del 1919 scoppiò una rivolta guidata dal Partito Comunista tedesco. La rivolta venne però repressa nel sangue dall’esercito, che a differenza della Russia non si schierò coi rivoluzionari.
L’11 agosto 1919 a Weimar si era riunita un’Assemblea Costituente che aveva redatto una costituzione, così la Germania divenne una Repubblica Federale retta da un cancelliere e da un Presidente eletto dal popolo ogni 7 anni. La nuova repubblica dovette subito fare il conti con un colpo di Stato da parte della destra, il Putsch di Kapp, dal nome del funzionario Wolfgang Kapp, che promosse e diresse l’azione. Anche in questo caso l’opposizione dell’esercito impedì che il colpo di Stato avvenisse.

CRISI ECONOMICA GERMANIA 1929

I problemi della Repubblica erano aggravati da una pessima condizione economica, diventata insostenibile per via delle richieste di risarcimento delle nazioni vincitrici.
Per la Germania divenne impossibile pagare i debiti in marchi-oro come prevedeva il trattato di pace, perciò nel gennaio del 1923 la Francia, a garanzia del pagamento, occupò il bacino della Ruhr mettendo così in ginocchio l’economia tedesca e impedendone la ricrescita. L’unico risultato di questo gesto fu l’aumento del risentimento nazionale tedesco e l’esasperazione del nazionalismo.
Hitler e la nascita del nazionalsocialismo
Tra disordini sociale e una grave situazione economica, nel 1919 a Monaco venne costituito il Partito dei Lavoratori al quale aderì anche Hitler.
Nel febbraio del 1920 Hitler dette vita al movimento politico chiamato nazionalsocialismo contraddistinto dalle camice brune e la svastica sul braccio. In agosto il movimento si trasformò nel Partito Nazista.

CONSEGUENZE CRISI DEL '29 IN GERMANIA

I suoi iscritti si distinsero, seguendo l’esempio dello squadrismo fascista, per via dell’uso della violenza contro l’opposizione.
Con lo scopo di crare un regime autoritario, Hitler insieme a Rohm creò le SA, con quali nel 1923 tentò un colpo di stato che però fallì; Hitler venne condannato a 5 anni, ma ne scontò solo 1. Nel frattempo la situazione tedesca migliorava grazie all’inizio dei rapporti con l’Unione Sovietica e all’intervento degli USA con il piano Dawes. Anche la politica internazionale migliorava, nell’ottobre del 1925 Francia e Germania firmarono il Patto di Locarno che prevedeva la cessione di Alsazia e Lorena alla Francia, così l’anno dopo, la Germania fu ammessa alla Società delle Nazioni.