Il dominio Napoleonico in Francia e in Europa

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L’esercito,base del potere napoleonico. L’uomo del consenso. Potere assoluto e guerra perpetua. Dal consolato all’Impero. Le caratteristiche del governo napoleonico Europa. Il declino: la campagna di Russia. L’abdicazione e il ritiro sull’isola d’Elba (3 pagine formato doc)

L'esercito, base del potere napoleonico.

Figlio secondogenito (su 12) di un piccolo nobile di Ajaccio, Napoleone aveva intrapreso la carriera militare.
Era vissuto però in Corsica, del tutto estraneo agli avvenimenti rivoluzionari, sino al 1793 quando la sua famiglia, considerata filo francese, dovette riparare in Francia. Qui Napoleone organizzò la riconquista del porto di Tolone. Successivamente Barras gli affidò la repressione dell'insurrezione monarchica del 5 ottobre 1795. Napoleone comprese che l'esercito poteva divenire il perno della vita politica e il fondamento del potere. Da roccaforte dell'aristocrazia era divenuto un veicolo di promozione sociale: la nascita non era più un ostacolo, anche borghesi o nobili di modesta origine potevano raggiungere i più alti comandi.


L'uomo del consenso

Bonaparte seppe interpretare le esigenze della società francese, e soprattutto della sua classe dirigente.
Napoleone offrì a un'opinione pubblica stanca di dieci anni di rivoluzione e ad una borghesia interessata a sviluppare i propri affari un quadro di stabilità e ordine, un potere politico forte e capace di affermare all'esterno la potenza del paese. Egli seppe conquistarsi il favore delle masse popolari, proponendosi come difensore della repubblica nata dalla rivoluzione.