Domus, villa e insula

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Questa e' un ricerca su tre tipi differenti di case esistenti nella storia (1 pagine formato txt)

Abitazioni romane 

Domus
La tipica domus romana, La Domus Romana aveva caratteristiche particolari, come ad esempio finestre molto piccole per evitare che entrasse rumore esterno, ma anche per evitare l'incursione dei ladri.
Per illuminare le stanze della domus era utilizzata la luce solare proveniente dal soffitto aperto (compluvium). Dal soffitto entrava anche l'acqua piovana che veniva raccolta in una cisterna nel centro dell'atrio (impluvium). 


La casa romana si sviluppava in orizzontale, con una struttura derivante dall’architettura ellenistica, ed era composta da diverse stanze: l'ingresso (vestibolo) e un corridoio lungo e stretto che conduceva direttamente all'atrio (atrium), la stanza centrale della casa. Dall'atrio si poteva accedere a tutte le altre stanze della casa.
C’erano poi le camere da letto (cubicula), la sala banchetti (triclinium), dove gli antichi romani usavano bere e mangiare sdraiati sui letti, lo studio privato del capofamiglia (tablinum) e la sala dedicata ai servizi religiosi (larario). Il larario era una delle parti più importanti della casa perché i romani consideravano il focolare domestico come un vero luogo di culto dove pregare gli dèi.


Tra questi i Romani veneravano i Lari. Il Genio era il dio della famiglia, dei parenti e dei discendenti in linea maschile del padre. E’ da questo dio protettore della famiglia che nasce in nome di “Gens”. 
Gli schiavi sono sistemati in camerette dette celle che non hanno una disposizione fissa.