Età giolittiana e l'emigrazione

Appunto inviato da marzialigiulia
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Riassunto preso dal libro di testo, del periodo che va da Giolitti alle fasi dell'emigrazione (2 pagine formato doc)

L’ETA’ GIOLITTIANA:
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Vittorio Emanuele III, figlio del re assassinato, si pose come obiettivo primario la pace sociale e a tale scopo egli affidò il governo a rappresentanti della sinistra liberale.
Tra questi il più rilevante fu Giovanni Giolitti che fu presidente del Consiglio quasi ininterrottamente dal 1903 al 1914 e diede il nome di “età giolittiana” a questo periodo.
Il governo Giolitti fu ispirato a due principi: la centralità dello Stato nella vita civile e la sua neutralità nelle lotte sociali. TUTTE E DUE BASATE SULLA DISTINZIONE TRA STATO E GOVERNO.
Giolitti rifiutò di usare l’esercito per reprimere nel 1904 il primo sciopero generale e nel 1906 favorì la nascita del primo sindacato italiano, la CGL. Il suo atteggiamento morbido nei confronti dei lavoratori indusse i proprietari terrieri emiliani a organizzare un corpo armato anti-sciopero creando un pericoloso precedente. 


Contemporaneamente, nel 1910 gli industriali si unirono nella Confindustria. Sul piano sociale Giolitti agì in più direzioni: dopo aver ridotto le spese militari, condusse una campagna  contro l’analfabetismo, ridusse le imposte indirette e varo’ la legislazione sociale del lavoro ==> che a sua volta ridusse gli orari e tutelò il lavoro femminile e minorile. Nel 1912 istituì il suffragio universale maschile e la Legge sull’istruzione che potenziò la scuola statale riducendo negli anni il tasso di analfabetismo. Infine Giolitti introdusse una TASSAZIONE PROGRESSIVA SUI GRANDI CAPITALI.


3-4)
Queste riforme erano coerenti con la visione giolittiana dell’economia. La politica di Giolitti incoraggiò gli imprenditori a cimentarsi in settori nuovi come l’energia elettrica o la cantieristica navale. Particolarmente avvantaggiato fu il TRIANGOLO INDUSTRIALE (Torino - Milano - Genova) grazie al quale l’Italia conquistò il posto di settima potenza industriale del mondo. Giolitti varò leggi speciali per il Mezzogiorno ma esse non produssero effetti duraturi.